Arriva il primo via libera alla firma dell’accordo di libero scambio tra Ue e Mercosur. La maggioranza dei Paesi Ue ha dato l’ok alla firma. Hanno votato contro Francia, Polonia, Austria, Ungheria e Irlanda; il Belgio si è astenuto.
Cosa significa
Mercosur è l’acronimo dello spagnolo Mercado común del sur, un insieme di Paesi che fondamentalmente comprende Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay. Si tratta di cooperazione economica internazionale. Sta per prendere così forma – dopo 25 anni di trattative – la più grande area di libero scambio del mondo con quasi 800 milioni di consumatori.
Perché è strategico
L’accordo viene ritenuto strategico. Gli obiettivi principali sono: rafforzare gli scambi commerciali, ridurre la dipendenza dell’Ue da altri mercati, consolidare un asse economico e geopolitico con l’America Latina.
La questione dei dazi
La regola generale prevede la cancellazione progressiva dei dazi sul 91% degli scambi tra Ue e Mercosur (periodo di transizione fino a 10–15 anni per i settori più sensibili). I dazi dei quattro Paesi del Mercosur sulle merci Ue: 35% sulle automobili, 20% sui prodotti industriali, 18% sui prodotti chimici, 14% sui prodotti farmaceutici. L’eliminazione delle tariffe renderà le merci europee molto più competitive nei mercati sudamericani.
Vantaggi per l’export
Eliminare le tariffe favorirà le esportazioni europee di beni industriali, chimici, farmaceutici, auto e componenti, tessili e calzature. In cambio, i Paesi latino-americani otterranno agevolazioni sull’export agricolo, in particolare carne bovina, riso, zucchero e bioetanolo. Anche se sono previste delle quote indicative per evitare contraccolpi al mercato agricolo europeo.
Molti dovrebbero essere i vantaggi per l’industria europea. Con l’accordo le aziende Ue risparmieranno quattro miliardi di euro di dazi all’anno. Inoltre le esportazioni sono più facili, a cominciare dal passaggio in dogana; senza contare la possibilità per le imprese europee di poter partecipare alle gare per gli appalti pubblici. Ed è anche previsto un accesso ad alcune materie prime critiche; in particolare sarà più facile riuscire ad ottenere l’accesso per il litio, la grafite, il niobio, tutte risorse essenziali per la transizione verde, le batterie e l’industria tecnologica europea.
Il valore del Patto
I settori che riceveranno maggior impatto per l’Italia sono quello dei macchinari, dell’automotive e del chimico-farmaceutico. In base a un’analisi commissionata dal ministero degli Esteri nel 2021 per valutare gli effetti dell’accordo, entro il 2036, le esportazioni totali di beni e servizi dell’Ue aumenterebbero di circa 25 miliardi di dollari e l’Italia sarebbe il maggior beneficiario tra i 27 Paesi membri, con una quota del 14%.
Cibo e agricoltura
Il Mercosur dovrebbe rappresentare – come del resto ha ricordato diverse volte la commissione Ue – un’opportunità per prodotti europei di alta qualità. Soprattutto in ambito alimentare: vino, formaggio (parmigiano reggiano), cioccolato e carne di maiale (prosciutto di Parma). Stop alle imitazioni. Ma allora perché gli agricoltori hanno alimentato le proteste? Perché temono la concorrenza dei prodotti sudamericani: in particolare zucchero, carne bovina, pollame, mais. Il punto che preoccupa maggiormente è che possa diventare più facile l’ingresso di prodotti che non rispettano gli standard dell’Ue. Ed è per questo che sono state offerte, e rafforzate, le garanzie per proteggere i prodotti sensibili oltre alla promessa di stanziare più risorse, circa 45 miliardi di euro, per la prossima Politica agricola comune. Inoltre non ci sarà nessun abbassamento degli standard europei in quanto a norme sanitarie Ue, sicurezza alimentare, salute animale e vegetale. Sono previste clausole di salvaguardia con cui l’Ue, oltre a ripristinare temporaneamente i dazi, potrà bloccare le importazioni rischiose e se un aumento improvviso delle importazioni mette a rischio un settore.
Ambiente e sostenibilità
L’accordo include impegni vincolanti sul rispetto dell’Accordo di Parigi sul clima, la lotta alla deforestazione e la tutela di carne, soia, legno, caffè. Previsto anche il divieto di abbassare gli standard ambientali per favorire il commercio. E’ naturalmente incluso l’impegno a rispettare le norme fondamentali dell’Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo), di tutela contro il lavoro forzato e minorile e la libertà sindacale riconosciuta.
I prossimi step
Dopo oltre 25 anni di negoziati, è arrivato il primo via libera ‘politico’ alla firma. Questo passaggio consente di procedere alla firma, ma non rappresenta ancora l’entrata in vigore definitiva dell’accordo. Il Consiglio Ue ha adottato due decisioni che autorizzano la firma dell’accordo di partenariato e dell’accordo commerciale. Ora la commissione Europea e i Paesi del Mercosur procederanno alla firma degli accordi. La presidente della commissione Europea Ursula von der Leyen dovrebbe andare in Paraguay (il Paese che ha la presidenza di turno del Mercosur) lunedì 12 gennaio per la firma del trattato commerciale. Successivamente saranno necessarie le procedure di ratifica oltre al voto del Parlamento europeo.

