In Italia sono state 18.800 le frodi creditizie nei primi 6 mesi del 2025. Questo il dato principale che emerge dall’ultima analisi dell’Osservatorio Crif-Mister credit sulle frodi creditizie. Le frodi creditizie basate sul furto di identità continuano a rappresentare una minaccia preoccupante per il settore finanziario, con particolare impatto sul credito al consumo. Il maggior aumento percentuale di vittime pari a un incremento dell’8,7% riguarda gli under 30, con oltre un caso di frode su cinque.
Aumento dei reati del 9,2% in un anno
Nel primo semestre dell’anno scorso l’aumento dei reati è stato del 9,2% rispetto allo stesso periodo del 2024 e il valore economico complessivo frodato ha superato gli 86 milioni di euro.
Si rubano importi più bassi
Secondo Crif l’importo medio delle frodi rimane stabile (+0,1%) mentre l’importo totale aumenta del 9,3%, in continuità con la crescita del numero di casi. Emerge un orientamento dei truffatori verso valori più contenuti, segnando un’inversione di tendenza rispetto allo scorso anno. Infatti, oltre il 60% dei casi rilevati interessa un importo inferiore a 10mila euro, mentre il numero di frodi superiori a tale soglia registra complessivamente un calo del 32,5%.
Difendersi con l’educazione finanziaria
“La diminuzione dei casi di frode con importi elevati non deve far abbassare la guardia: il numero complessivo di episodi continua infatti a crescere – afferma Beatrice Rubini, executive director della linea Mister credit di Crif – è fondamentale che imprese e consumatori restino vigili, adottando strumenti di protezione efficaci e comportamenti responsabili, per tutelare i propri dati e prevenire perdite economiche. In questo contesto, l’educazione finanziaria rimane essenziale per difendersi dai criminali informatici e proteggere le proprie risorse”.

