La nuova 500 ibrida debutta a Mirafiori. Una promessa mantenuta per Stellantis. Perché – come dice John Elkann, presidente di Stellantis – è ”a Torino che batte il cuore della Fiat”.
Promessa mantenuta
”La nuova 500 ibrida è la storia di una promessa mantenuta, e oggi volevo dedicarla a voi che l’avete sempre sostenuta, ai lavoratori di Mirafiori, alla nostra città, Torino, che l’ha creata – osserva Olivier Francois, ceo di Fiat e global chief marketing officer di Stellantis – fare la 500 ibrida, partendo da quella elettrica, era un’operazione meno banale di quanto si potesse pensare”.
Torino, cuore della Fiat
“Qui a Torino batte il cuore della Fiat e di un’avventura iniziata in questa città 126 anni fa e che si è diffusa in tutto il mondo – Elkann – oggi Fiat vanta vendite record a livello mondiale e la leadership come macchine tra i marchi di Stellantis. Questo sviluppo globale del marchio Fiat non ha certamente indebolito ma rafforzato l’Italia, Torino e Mirafiori. Grazie agli investimenti che continuiamo a fare mettendo al servizio del mondo intero l’eccellenza dell’ingegneria, del design e della produzione locale. Allo stesso tempo, abbiamo imparato molto dai Paesi in cui ci siamo sviluppati. Per questo motivo abbiamo adottato un’organizzazione regionale mettendo la forza globale di un gruppo come Stellantis al servizio delle specificità locali”.
Diaologo con Ue ma regole sbagliate
“La nostra responsabilità – afferma Elkann – è sempre stata e sarà sempre quella di operare nel modo migliore, nel rispetto di tutte le regole. Regole che non facciamo noi e che la realtà sta dimostrando che sono sbagliate. Ovvero non sono adeguate allo scopo per cui sono state scritte: una transizione efficace e sostenibile da un punto di vista sociale ed economico che i cittadini europei possano abbracciare. Semplicemente non riconoscono la realtà sul campo. Per questo motivo, insieme al governo italiano, abbiamo insistito affinché quelle regole fossero modificate rapidamente. Non per frenare l’elettrificazione, ma per attuare un piano realistico che consenta di raggiungere gli obiettivi di elettrificazione in modo da rafforzare l’Europa come produttore, invece di ridurla a un mercato per altri. Noi e i nostri colleghi abbiamo intrattenuto un dialogo intenso con la commissione Europea durante tutto l’anno e a tutti i livelli. Si è trattato di scambi apprezzati, franchi e aperti, che hanno presentato i fatti reali così come li viviamo noi, i nostri clienti e tutto il nostro ecosistema. Come industria, abbiamo elaborato un pacchetto di proposte positive concrete, prontamente realizzabili e di buon senso, che, insieme, possono iniziare a risollevare l’industria automobilistica europea da quello che rischia di essere un declino irreversibile, pur continuando a perseguire gli obiettivi ambientali di decarbonizzazione della commissione Ue. Desidero esprimere il nostro sincero ringraziamento al governo italiano, in particolare al ministro Adolfo Urso per il lavoro costruttivo svolto insieme per superare le difficoltà di questa transizione senza precedenti. Il loro sostegno continua ad essere fondamentale”.
Fiducia nell’elettrico ma il mercato non è pronto
“La nostra fiducia in un futuro elettrico rimane immutata – rileva Elkann – quando è arrivato il momento di intraprendere il percorso verso le emissioni zero, abbiamo risposto alla chiamata, e in nessun altro luogo più che qui a Torino. La bellissima 500 elettrica, che produciamo qui a Mirafiori dal 2020, ne è una chiara dimostrazione. Abbiamo fatto di tutto per essere ‘pronti per il futuro’, così come i nostri colleghi dell’industria europea. Ma se siamo pronti, il mercato certamente non lo è. E per mercato intendo le persone, i clienti”.

