La Commissione europea apre una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia sull’uso del golden power, invitandola a conformarsi alla normativa bancaria dell’Ue.
Golden power, Ue spiega le motivazioni
Bruxelles, viene riportato, ha deciso oggi di avviare una procedura di infrazione inviando una lettera di costituzione in mora a Roma per il mancato rispetto del regolamento sul Meccanismo di vigilanza unico, della direttiva sui requisiti patrimoniali, nonché degli articoli 49 e 63 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. La Commissione ha “espresso preoccupazione” in merito alla normativa sui cosiddetti ‘golden Powers’, che conferisce al governo italiano ampie prerogative per esaminare, bloccare o imporre condizioni alle operazioni societarie nel settore bancario.
“Pur essendo intesa a salvaguardare la sicurezza nazionale e l’ordine pubblico, questa normativa, così come applicata dalle autorità italiane, rischia di consentire interventi ingiustificati per motivi economici, che compromettono i principi di libertà di stabilimento e di libera circolazione dei capitali all’interno del mercato unico”, viene riferito. Inoltre, viene riportato, la normativa italiana si sovrappone alle competenze esclusive della Banca Centrale Europea nell’ambito del Meccanismo di Vigilanza Unico. La Commissione invia pertanto una lettera di costituzione in mora all’Italia, che dispone ora di due mesi per rispondere e porre rimedio alle carenze sollevate. In assenza di una risposta soddisfacente, Bruxelles potrà decidere di emettere un parere motivato.
Ue: “Procedura di infrazione non riguarda un caso specifico”
“La decisione odierna riguarda la normativa Golden power in sé, senza alcun riferimento specifico ad alcun caso”, ha affermato la portavoce della Commissione europea Arianna Podestà nel briefing quotidiano con la stampa. “Mentre l’articolo 21 del regolamento sulle concentrazioni è una procedura separata e in merito non abbiamo ancora preso alcuna decisione”. “Pertanto, la decisione odierna consiste nell’invio di una lettera di messa in mora relativa alla normativa Golden power. Come sapete, abbiamo avviato un EU Pilot il 1° aprile di quest’anno per chiedere chiarimenti sull’applicazione della normativa Golden power alle transazioni bancarie”.
“Ed è questo che ha dato origine a questa lettera di messa in mora. L’Italia aveva risposto al nostro dialogo Eu Pilot, ma avevamo ritenuto che la risposta del governo italiano non rispondesse in modo sufficiente alle nostre preoccupazioni. Ed è per questo che ora abbiamo questa lettera di messa in mora. Naturalmente, rimarremo in stretto e costruttivo contatto con le autorità italiane e pertanto attendiamo la loro risposta entro il termine di due mesi previsto dall’invio di una lettera di messa in mora”.
Giorgetti: “Risponderemo ai rilievi Ue”
“La commissione solleva obiezioni sulla norma cosiddetta Golden Power, riformata nel 2022 con il governo Draghi. Sulla base delle valutazioni della sentenza risponderemo ai rilievi che ci vengono mossi nelle sedi competenti. Con spirito costruttivo e collaborativo faremo una proposta normativa che farà chiarezza e supererà le obiezioni. Siamo convinti che permetterà di avere un quadro di competenze condiviso”, ha dichiarato il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti.

