Sardegna digitale, attivato il collegamento Olbia-Fiumicino

Sardegna digitale, attivato il collegamento Olbia-Fiumicino

Si tratta del circuito Open fiber che si unisce al sistema di cavi sottomarino di Unitirreno con approdo all’interno del data center Gallura di Siportal. Migliora la capacità e la resilienza dell’Isola.

La Sardegna si avvicina ancora di più all’Italia digitale. Open fiber, Unitirreno, Siportal annunciano l’attivazione del collegamento sottomarino Olbia-Fiumicino. Si tratta di un’infrastruttura strategica che unisce dorsali terrestri e sottomarine, rafforza la resilienza della rete e apre nuove opportunità per l’ecosistema digitale dell’isola.

L’attivazione riguarda il collegamento di trasporto che unisce il circuito Open Fiber Olbia–Fiumicino al sistema di cavi sottomarino di nuova generazione Unitirreno, che approda all’interno del data center Gallura di Siportal. L’integrazione tra dorsale terrestre e sottomarina di classe internazionale, gestita in un polo neutrale e sostenibile, migliora capacità e resilienza dei collegamenti tra Sardegna e penisola, a beneficio di operatori, cloud provider, imprese e P.a..

Il punto di incontro

Il data center Gallura, progettato nel cuore della Sardegna come punto d’incontro tra reti terrestri e cavi sottomarini, offre architettura carrier‐neutral, alimentazione ridondata e alta efficienza energetica. Open Fiber ha interconnesso i propri apparati di rete per offrire servizi di prossimità e per instradare, lungo il circuito Olbia–Fiumicino, flussi dati verso la rete di trasporto continentale. Il cavo sottomarino di Unitirreno approda nel data center Gallura, introducendo in Sardegna una dorsale strategica ad alta capacità, concepita per garantire prestazioni sempre più affidabili e favorire lo sviluppo dell’infrastruttura digitale locale.

Open fiber in Sardegna

In Sardegna – spiega Open fiber – nell’ambito del Piano Bul (Banda ultra larga) ”abbiamo coperto in Ftth (‘Fiber to the home’, ovvero una tecnologia che porta la fibra direttamente dentro l’abitazione) 65mila unità immobiliari in 134 Comuni. Non solo case, uffici e attività produttive ma anche 500 sedi della pubblica amministrazione”. Poi ”grazie a un ulteriore investimento privato, siamo riusciti ad avviare la vendibilità dei servizi attivi in 32 Comuni ricompresi nelle ex aree bianche della Sardegna”. Inoltre, a Cagliari, Sassari, Nuoro, Oristano, Carbonia, Iglesias, Olbia, Assemini, Monserrato, Quartu Sant’Elena, Quartucciu, Selargius, Sestu e Sinnai abbiamo connesso in Ftth, con un investimento privato di oltre 100 milioni di euro, 287mila unità immobiliari.

Incremento delle capacità

Con l’attivazione del nuovo collegamento, la filiera delle telecomunicazioni dispone di un percorso ottico end‐to‐end ottimizzato. La tratta Olbia–Fiumicino di Open Fiber si integra con il landing e i segmenti sottomarini di Unitirreno, mentre il data center Gallura opera come snodo di interconnessione, edge facility e luogo di prossimità per i servizi digitali. Il risultato è ”un incremento significativo di capacità nei collegamenti tra la Sardegna e i principali hub di scambio dati, superando i 30 Tera bit al secondo, un aumento della ridondanza rispetto ai tracciati storici, una migliore qualità del servizio percepita dagli utenti finali e un terreno più solido su cui costruire applicazioni mission critical, dal cloud pubblico all’IoT industriale, dal broadcasting agli ambienti fintech”.

Impatti economici e sociali

Le ricadute economiche e sociali sono immediate e concrete. Per le imprese sarde la prossimità a una dorsale performante significa accesso più affidabile a piattaforme cloud, strumenti di collaborazione e servizi di sicurezza gestita. Tutto questo avviene in un perimetro che valorizza la resilienza: la coesistenza di tratte alternative e di un punto neutrale di interconnessione riduce i single point of failure e rende il sistema più robusto di fronte a guasti o eventi meteo‐marini.

Risultato strategico

Connettere la Sardegna alla penisola con percorsi più brevi, più capienti e più affidabili è un risultato strategico – afferma Giuseppe Gola, amministratore delegato di Open fiber – la nostra tratta Olbia–Fiumicino interconnessa nel data center Gallura al sistema sottomarino di Unitirreno, migliora la qualità dei servizi portandoli ancora più vicino agli utenti, a beneficio della trasformazione digitale di tutta l’isola. La rete in fibra ottica infatti non è solo un’infrastruttura: è una piattaforma intelligente, che abilita nuovi servizi e nuove opportunità”.

Motore di sviluppo

”Le infrastrutture digitali diventano motore di sviluppo quando dialogano tra loro – dice Renato Brunetti, amministratore delegato di Unitirreno – il nostro cavo sottomarino, integrato nel data center Gallura di Siportal e connesso alla rete di Open fiber, porta in Sardegna una dorsale di nuova generazione, progettata per garantire capacità, resilienza e prossimità ai servizi digitali. Un’infrastruttura che avvicina l’isola al cuore digitale del Paese e apre nuove prospettive di innovazione e competitività per il territorio”.

Valore reale per le imprese

”Siamo orgogliosi che il data center Gallura diventi il luogo in cui reti terrestri e dorsali sottomarine si stringono la mano – dichiara Francesco Saluta, ceo di Siportal – abbiamo progettato questo campus per essere neutrale, efficiente e vicino ai bisogni del territorio. L’attivazione del collegamento di Open fiber con uno dei cavi sottomarini Unitirreno che ospitiamo in data center dimostra che la prossimità infrastrutturale crea valore reale per imprese, P.a. e cittadini”.

Passo avanti per l’Isola

Oggi – viene spiegato – ”la Sardegna compie un passo avanti verso un modello di sviluppo sostenibile e inclusivo, in cui la connettività non è solo un servizio ma un fattore abilitante di benessere, occupazione qualificata e innovazione diffusa”. Open fiber, Unitirreno e Siportal continueranno a collaborare per ampliare i peering locali (cioè la connessione di due reti virtuali che si trovano nella stessa regione), attrarre nuovi operatori e sviluppare servizi avanzati direttamente dal data center Gallura, convinte che ”l’infrastruttura sia il primo mattone di una Sardegna sempre più connessa, sostenibile e competitiva”.

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