Brunello Cucinelli continua “a gestire diversi negozi in Russia“. A dirlo è un’indagine di Morpheus Research, un ente fondato nel 2025 da un team di analisti finanziari impegnati a smascherare frodi e comportamenti scorretti delle aziende nei mercati finanziari. La risposta dell’azienda è netta: da un lato spiega che ha sempre rispettato le regole europee, dall’altro annuncia azioni legali per tutelare la propria immagine.
Sulla scia delle accuse addotte da Morpheus Research alla Borsa di Milano il titolo di Brunello Cucinelli ha subito un vero e proprio tonfo. E’ stato quindi sospeso dalle contrattazioni quando la perdita segnava meno 4,95%. Dopo un breve stop, alla ripresa degli scambi a Piazza Affari, il titolo cede subito il 5,75%, tendenza che in venti minuti si estende a meno 13,2%. La chiusura è in rosso del 17,2%.
Secondo il documento l’azienda di moda Brunello Cucinelli avrebbe quindi “violato le sanzioni dell’Ue alla Russia“, e avrebbe “fuorviato gli azionisti” continuando a gestire “diversi negozi a Mosca, con un’ampia offerta di articoli dal prezzo di migliaia di euro”.
“La nostra indagine, durata oltre tre mesi, condotta attraverso interviste con ex dipendenti e partner di Cucinelli“, oltre che attraverso “un’analisi approfondita dei dati commerciali e visite ai negozi russi di Cucinelli – si legge nell’indagine di Morpheus Research – mette in dubbio le affermazioni di Cucinelli” il quale aveva affermato “che i suoi negozi russi sono chiusi” e che “le vendite in Russia sono diminuite dal 9% del fatturato totale nel 2021 ad appena il 2% attuale, e che queste vendite limitate fossero conformi” alle sanzioni dell’Ue.
“Abbiamo scoperto che Cucinelli continua a gestire diversi negozi a Mosca con un’ampia offerta di articoli dal prezzo di migliaia di euro”, rivela il lavoro di Morpheus Research, che nelle conclusioni dell’indagine afferma che Cucinelli “sembra aver palesemente ignorato la legislazione europea“.
Allo stesso tempo “i portavoce dell’azienda hanno rilasciato una serie di dichiarazioni contraddittorie e fuorvianti sulle operazioni in Russia, affermando per esempio che i suoi negozi sono chiusi o che il suo personale fornisce semplicemente servizi di consulenza e styling, cosa che contraddice le prove raccolte dalla nostra indagine sul campo”, mette in evidenza Morpheus Research che averte anche di come “Cucinelli abbia fatto ricorso a sconti aggressivi” rischiando così “di indebolire il posizionamento del marchio”.
Cucinelli: “Pieno rispetto regole Ue su mercato russo”
La Casa di Moda Brunello Cucinelli “conferma con fermezza il pieno rispetto delle regole comunitarie in merito all’attività nel mercato russo. All’inizio del conflitto, abbiamo scelto di mantenere inalterata la nostra struttura locale continuando a garantire salari pieni ai dipendenti e venditori e onorare i contratti di affitto, come sempre fatto in ogni parte del mondo anche in situazioni straordinarie. Attualmente il nostro personale offre, su richiesta dei clienti finali, un servizio di assistenza all’interno del nostro showroom. Il prodotto utilizzato è quello regolarmente spedito in Russia entro i limiti stabiliti dall’Unione europea e la parte residuale dell’inventario consegnato prima dell’introduzione delle sanzioni. In questo modo siamo in grado di generare localmente le risorse necessarie per sostenere stipendi e affitti”. Inoltre – viene spiegato – “gli spazi dedicati al marchio all’interno di più ampie strutture multi-brand rimangono operativi. Con i partner wholesale agiamo nel pieno rispetto delle regole comunitarie fornendo loro solo la parte di collezione consentita entro i limiti di valore fissati. Le verifiche effettuate dall’Agenzia delle Dogane Italiane hanno accertato il pieno rispetto delle procedure così come non sono state rilevate segnalazioni da autorità doganali straniere che potessero prefigurare triangolazioni commerciali”.
Poi, continua l’azienda, “l’incidenza del mercato russo sul nostro fatturato si è ridotta di oltre due terzi rispetto al 2021 risultando oggi intorno al 2%, il valore delle esportazioni verso la nostra filiale russa è passato dai 16 milioni di euro del 2021 ai 5 milioni euro del 2024; dati questi disponibili ogni anno nel nostro bilancio. Crediamo che questi valori possano risultare esaustivi nel dimensionare correttamente questo argomento e nell’escludere anche qualsiasi ipotesi su un utilizzo del mercato russo per la riduzione del magazzino e lo smaltimento delle rimanenze”.
La Casa di Moda Brunello Cucinelli “sta valutando azioni legali a tutela della sua reputazione e degli interessi di tutti i suoi stakeholder”.

