Sul Ponte sullo stretto di Messina la Corte Conti chiede chiarimenti. Un inciampo sul percorso del Ponte che unirà la Calabria con la Sicilia. La Corte dei Conti ha infatti chiesto alla presidenza del Consiglio – precisamente, al Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica – una serie di chiarimenti su vari aspetti della delibera Cipess, sia procedurali sia relativi ad alcune voci di costi, sottolineando che nel provvedimento “risulterebbe non compiutamente assolto l’onere di motivazione difettando, a sostegno delle determinazioni assunte dal Cipess, anche in relazione a snodi cruciali dell’iter procedimentale, una puntuale valutazione degli esiti istruttori“.
Il Mit tranquillizza
Dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti (Mit) di Matteo Salvini assicurano che ” tutti i chiarimenti e le integrazioni chieste dalla Corte dei Conti fanno parte della fisiologica interlocuzione tra istituzioni e saranno fornite nei tempi previsti, a maggior ragione per un’opera così rilevante”. Il Ponte, ribadiscono dal ministero, “non è in discussione e gli uffici competenti sono già al lavoro“. La delibera era stata inviata lo scorso 10 settembre alla magistratura contabile, con 60 giorni per licenziarla: solo dopo il suo ok potranno iniziare i lavori, ma ora il governo dovrà rispondere punto per punto entro 20 giorni, allungando i tempi.
Il documento dei magistrati
Il documento inviato dalla Corte è lungo sei pagine. Dal punto di vista procedurale per esempio “date le peculiari modalità – condivisione di link che rimanda al sito istituzionale della società Stretto di Messina – con le quali sono stati trasmessi a questo Ufficio alcuni degli atti oggetto di controllo e la documentazione a corredo, si chiedono chiarimenti in ordine alla formale acquisizione di detti atti da parte del Mit e di codesto Comitato in vista della successiva approvazione”.
Osservazioni sulla delibera del governo e l’iter con la Commissione Ue
“Perplessità” suscita la previsione della delibera “che subordina l’efficacia della stessa alla sua registrazione, nonché alla registrazione del decreto interminiseriale, il cui iter doveva essere completato prima”. I magistrati contabili chiedono anche chiarimenti sull’efficacia della delibera del Consiglio dei ministri dello scorso 9 aprile in cui è stata approvata la relazione relativa ai motivi imperativi di interesse pubblico, e aggiornamenti in merito all’interlocuzione con la Commissione europea.
Diversità di importi, dubbi su costi e stime traffico
E ancora “si osserva che non risulta in atti il parere del Consiglio Superiore dei lavori pubblici“. Ulteriori spiegazioni servono sulla quantificazione dei costi con la richiesta di integrare gli atti e “perplessità si manifestano in merito al disallineamento tra l’importo asseverato dalla società Kpmg in data 25 luglio 2025 – quantificato in euro 10.481.500.000 – e quello di euro 10.508.820.773 attestato nel quadro economico approvato il 6 agosto 2025″. Dubbi anche in merito ai costi per la sicurezza, a quelli per i servizi di ingegneria e monitoraggio, alle opere compensative. Quanto “alle stime di traffico – al piano tariffario di cui allo studio redatto dalla TPlan Consulting – poste a fondamento del Pef” si chiede di chiarire le modalità di scelta della società di consulenza e gli esiti dello studio, anche in relazione agli approfondimenti istruttori svolti in occasione della riunione preparatoria del Cipess.
I risvolti politici
Il Pd parla di “bocciatura” che “conferma le criticità già emerse” e “mette in discussione l’impianto stesso del progetto”, chiedendo al ministro Salvini di chiarire in aula.”Non si può andare avanti con un’opera che presenta gravi lacune economiche, ambientali e procedurali”, tuona Angelo Bonelli di Avs, che chiede alla premier di “rendere pubblici tutti i documenti sul Ponte secretari dal Cipess”, mentre il M5s è certo che la partenza a ottobre dei cantieri di cui ha parlato il vicepremier leghista non ci sarà “questa annuncite cronica, oltre a esporre il nostro Paese a figure barbine su scala internazionale, sa di presa in giro colossale nei confronti dei siciliani, dei calabresi e degli italiani tutti”.

