Caro-vita, a Rimini e Bolzano si spendono 700 euro in più

Caro-vita, a Rimini e Bolzano si spendono 700 euro in più

L’analisi dell’Unione nazionale consumatori sulle zone più costose d’Italia. La regione con gli aumenti maggiori è il Trentino Alto Adige. La città più virtuosa d’Italia è Pisa.

A Rimini e a Bolzano la vita costa oltre 700 euro in più. Secondo l’analisi dell’Unione nazionale consumatori – messa a punto sulla base dei dati dell’inflazione di luglio diffusi dall’Istat – a Rimini si spendono 771 euro in più all’anno a famiglia, più in giù Bolzano che arriva a 730 euro. A Rimini c’è anche l’inflazione più alta d’Italia, pari al 2,8%. La seconda inflazione più alta è a Cosenza (+2,7%), dove si spendono però 525 euro in più (13esimo posto). La città meno cara d’Italia è Pisa. Interessante la comparazione del quadro rispetto a come si presentava due anni fa.

Le città più care d’Italia

La classifica delle città più care d’Italia, in termini di aumento del costo della vita e di maggior spesa aggiuntiva su base annua, dal gradino più basso del podio:

. Belluno, al terzo posto, con 678 euro all’anno per una famiglia tipo.

. Pistoia, al quarto, con 649 euro in più di spesa.

. Padova, più 634 euro.

. Arezzo, più 622 euro.

. Trieste, più 590 euro.

. Verona, più 551 euro.

. Lucca e Siena, più 541 euro.

Le città meno costose

La classifica delle città meno care d’Italia.

. Pisa, al primo posto, con l’inflazione più bassa d’Italia (+0,6%) e un aumento di 162 euro.

. Campobasso, più 165 euro.

. Benevento, più 177 euro.

. Sassari, più 179 euro.

. Aosta, più 194 euro.

. Brindisi, più 197 euro.

. Trapani, più 208 euro.

. Reggio Emilia, più 220 euro.

. Caserta, più 221 euro.

. Catanzaro, più 233 euro.

La classifica delle regioni più ‘costose’

. Trentino Alto Adige, con un’inflazione annua a +1,9%, e un aggravio medio pari a 587 euro.

. Veneto, più 537 euro.

. Friuli Venezia Giulia, più 493 euro.

. Puglia, più 419 euro.

. Calabria, più 393 euro.

Le regioni ‘risparmiose’

. Molise, più 189 euro.

. Valle d’Aosta, più 194 euro.

. Sardegna, più 269 euro.

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