Il sito dell’Agenzia delle Entrate ha ripreso la funzionalità dopo i disservizi di stamattina. “Le Direzioni Tecnologie e Servizi Digitali e Soluzioni e Servizi dell’Agenzia delle Entrate di Sogei, a seguito dei recenti disservizi segnalati nell’accesso all’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, desiderano rassicurare tutti gli utenti” si legge in una nota di Sogei in cui si spiega che “le strutture tecniche hanno individuato alcuni rallentamenti nella fase di autenticazione” e “hanno preso in carico il problema”. Sogei “si scusa per gli eventuali disagi arrecati e conferma il proprio costante impegno per garantire il pieno ripristino della funzionalità dei servizi digitali”
Il nuovo blocco la mattina del 28 maggio
Il nuovo blocco del sito internet dell’Agenzia delle Entrate a partire circa dalle 9:30 di oggi, mercoledì 28 maggio. Gli utenti hanno avuto difficoltà ad accedere ai servizi fiscali, compresa la dichiarazione dei redditi precompilata. E il Consiglio nazionale dei commercialisti chiede la proroga delle scadenze previste per fine mese. “Prorogare i termini dei numerosi adempimenti in scadenza alla fine del mese corrente a causa del nuovo blocco informatico dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, verificatosi a partire dalle ore 9:30 circa di oggi”, scrive il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Elbano De Nuccio, in una lettera inviata al direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone.
Agenzia delle Entrate, secondo blocco del sito dopo il 16 maggio
“Dopo il blocco dell’operatività dei servizi telematici dell’Agenzia dello scorso 16 maggio – afferma de Nuccio – siamo costretti a richiamare di nuovo l’attenzione del Direttore Carbone per chiedere un maggior termine per l’effettuazione degli adempimenti da parte dei contribuenti e dei professionisti che li assistono alla luce di quanto disposto dall’articolo 1 del decreto-legge 21 giugno 1961, n. 498, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 luglio 1961, n. 770. Il blocco sta causando notevoli disagi agli utenti. In particolare, molti dei nostri iscritti ci segnalano che l’inacessibilità ai servizi telematici dell’Agenzia compromette l’invio della comunicazione per la prenotazione del credito d’imposta ZES Unica e del credito d’imposta ZES agricoltura per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2025 al 15 novembre 2025 in scadenza il prossimo 30 maggio”.
La richiesta: proroga delle scadenze previste per la fine del mese
Salvatore Regalbuto, Tesoriere nazionale con delega alla fiscalità, spiega che, “oltre alle comunicazioni ZES, numerosi sono gli adempimenti in scadenza per la fine del corrente mese, tra cui l’invio delle liquidazioni IVA periodiche del primo trimestre 2025. Per tali ragioni, il maggior termine dovrebbe riguardare, in ogni caso, anche gli adempimenti in scadenza entro la fine del corrente mese di maggio, ancorché l’operatività dei servizi telematici dovesse essere ripristinata prima. Ciò al fine di garantire, comunque, ai contribuenti e ai professionisti che li assistono un congruo termine per l’effettuazione dei predetti adempimenti”.
Associazione Nazionale Commercialisti: “Blocco sito paralizza il nostro lavoro”
“Ancora una volta, nel pieno della campagna dichiarativa, i professionisti che operano in ambito fiscale si trovano a fronteggiare l’ennesimo blocco del sito dell’Agenzia delle Entrate, che da questa mattina presenta gravi malfunzionamenti che non permettono l’utilizzo dei servizi telematici fondamentali per l’invio delle dichiarazioni fiscali”, scrive in una nota il sindacato Associazione Nazionale Commercialisti (Anc). “Non è più tollerabile che, in un Paese nel quale si afferma di puntare sulla digitalizzazione, gli strumenti messi a disposizione da parte dell’Amministrazione finanziaria siano sistematicamente inaffidabili, proprio nei momenti di maggiore criticità per cittadini e imprese. Impossibile accedere ai servizi, trasmettere dichiarazioni, gestire adempimenti ordinari e straordinari – prosegue -. Tutto questo mentre i professionisti vengono sottoposti a continui adempimenti, scadenze e responsabilità, senza alcuna tutela di fronte a disservizi che non dipendono dalla loro volontà né dalla loro competenza. La situazione è ormai diventata insostenibile. L’Associazione Nazionale Commercialisti chiede da tempo un intervento urgente e risolutivo da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che permetta finalmente di avere garanzia di una reale efficienza del sistema digitale fiscale italiano, nel rispetto del lavoro dei professionisti e dei diritti dei contribuenti. Il rispetto delle scadenze non può essere preteso quando lo Stato per primo non è in grado di garantire il funzionamento delle proprie piattaforme. La responsabilità delle disfunzioni non può ricadere sempre e solo sui professionisti”.

