Per gli azionisti un premio del 5,03%. L'istituto senese: "Obiettivo creare il terzo campione bancario italiano"

Torna a ravvivarsi il risiko bancario: Monte dei Paschi di Siena presenta un’offerta pubblica di scambio totalitaria da 13,3 miliardi di euro sulle azioni di Mediobanca. Lo ha comunicato l’istituto senese con una nota. “Il Consiglio di Amministrazione di Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A., conclusosi ieri sera sotto la presidenza dell’Avv. Nicola Maione, ha approvato il lancio di un’Offerta Pubblica di Scambio volontaria su tutte le azioni ordinarie di Mediobanca – Banca di Credito Finanziario Società per Azioni”, si legge nel comunicato. I principali azionisti di Mps sono il Tesoro con l’11,7%, Delfin (la holding della famiglia Delvecchio) con il 9,9%, e Caltagirone con il 5%. Delfin e Caltagirone sono anche azionisti di Mediobanca. 

Premio del 5,03%

Per l’operazione di Mps su Mediobanca, il rapporto di concambio è stato fissato a 2,300 azioni di nuova emissione di Mps per ogni azione esistente di Mediobanca, che comporta un prezzo implicito di Offerta pari a Euro 15,992 per azione, e un premio pari al 5,03% rispetto ai prezzi ufficiali del 23 gennaio 2025, spiega ancora la nota di Mps. Il successo dell’Offerta consentirà un’accelerazione nell’utilizzo delle DTA (crediti per imposte differite, ndr.) detenute da Mps, con un valore attuale netto stimato a beneficio degli azionisti di Mediobanca aderenti all’Offerta di Euro 1,2 miliardi, pari a circa il 10% dell’attuale valore di mercato di Mediobanca

Mps perde e Mediobanca guadagna a piazza Affari, offerta va a sconto

La reazione di piazza Affari all’offerta provoca un’inversione degli equilibri: al momento Mps viene scambiata a 6,574 euro per azione, in flessione del 5,74%, mentre Mediobanca guadagna il 6,15% a 16,23 euro. Ne consegue che l’operazione della banca senese che prima offriva un premio del 5% circa rispetto ai valori di chiusura di ieri, si ritrova così a sconto sul valore attuale, visto che le 2,3 azioni offerte per ogni azione di Mediobanca valgono 15,53 euro, meno dell’attuale valore di un’azione di piazzetta Cuccia.

Mps: “Con Mediobanca terzo campione bancario italiano”

L’Offerta di Mps per Mediobanca ha l’obiettivo di creare un nuovo campione nazionale nel settore bancario italiano, che si posiziona al terzo posto nei segmenti di business chiave, attraverso la combinazione industriale di due dei principali player del settore Mps nel Retail/Commercial Banking e Mediobanca nel Wealth Management, Corporate & Investment Banking e Credito al consumo, sottolinea Mps. In particolare, spiega il Monte dei Paschi, il nuovo Gruppo si contraddistinguerà come: un player di Wealth Management di prim’ordine, grazie alla combinazione dell’expertise di MPS e Mediobanca nel private banking e di Banca Widiba e Mediobanca Premier nell’asset gathering, grazie a circa 1.200 consulenti finanziari; un forte operatore CIB in tutti i prodotti (ad esempio, corporate finance, mercati dei capitali, prestiti alle imprese), con una posizione di leadership nel mercato Equity Capital Markets e M&A e una forte complementarità della base clienti e al contempo con un’opportunità di crescita in particolare nel segmento di mercato in via di sviluppo delle medie imprese; il leader nel settore dei finanziamenti al consumo attraverso Compass, già partner scelto da MPS; operatore che beneficia di un flusso di cassa sostenibile, derivante dall’investimento assicurativo. La business combination consentirà di ampliare l’offerta di prodotti e servizi e rafforzare la capacità di sostenere nuovi investimenti, attraverso un modello bancario sinergico e facendo leva sui punti di forza, le competenze distintive e l’eccellente capitale umano delle due organizzazioni. 

Lovaglio: “Creeremo nuovo campione bancario italiano”

Mps e Mediobanca insieme creeranno un nuovo campione bancario italiano per famiglie, Pmi e aziende, al terzo posto in diversi settori chiave, con oltre 6 milioni di clienti e con un modello bancario sinergico che farà leva su eccellenze distintive e capitale umano, garantendo diversificazione e ricavi sostenibili nel tempo. Le maggiori dimensioni permetteranno capacità di investimento superiori in un contesto sfidante. La proposta finanziaria è forte e unica“, ha detto l’amministratore delegato di Mps, Luigi Lovaglio, analizzando l’offerta in conference call. 

Lovaglio: “Opportunità strategica incredibile”

“Siamo qui a presentare la migliore business combination industriale per un nuovo e moderno gruppo bancario italiano, unendo le forze con un istituto finanziario che gode di forte reputazione e posizione leader sul mercato come Mediobanca. È un’opportunità strategica incredibile che arriva in un momento chiave del nostro percorso evolutivo, in una fase in cui il mercato è molto reattivo. Mediobanca con Montepaschi può diventare un campione bancario e in alcune aree di eccellenza può competere a livello europeo. Sarà un gruppo che potrà servire tutti i tipi di clientela con un grado notevole di innovazione. Il gruppo crescerà e si svilupperà grazie a due brand tra i migliori sul mercato“, ha spiegato ancora l’ad dell’istituto senese. 

Lovaglio: “Ops è vero progetto industriale”

Si tratta di un vero progetto industriale, che ci ispira e ci motiva. Non stiamo parlando solo di qualcosa per aumentare le operazioni del gruppo, ma di una vera combinazione di business“, ha proseguito Lovaglio parlando dell’offerta. 

Lovaglio: “Mediobanca migliore opzione per noi, scelta naturale”

“Ora ci sono tutte le condizioni per questa operazione, la migliore sul panorama competitivo. Siamo pronti adesso perché siamo forti, redditizi e solidi, siamo nella posizione di impiegare il nostro capitale in eccesso per creare più valore per i nostri stakeholder”, ha rimarcato Lovaglio. “Mediobanca diventa una scelta naturale perché è un player in ascesa nel settore del wealth management, in costante crescita, è punto di riferimento nel corporate banking, è in primo piano nel consumer finance con Compass, beneficia di un cash flow derivante da investimenti assicurativi”, ha aggiunto, per cui si tratta “della controparte migliore per una simile operazione, con cui vogliamo creare valore per gli azionisti di entrambe le parti. Insieme possiamo creare un nuovo campione italiano nel settore bancario, lavorando insieme per garantire servizi di altissima qualità a oltre 6 milioni di clienti”. 

Lovaglio: “Operazione su Mediobanca indicata al Mef nel 2022”

Il 16 dicembre 2022 avevo incontrato il Ministro dell’Economia e in quell’occasione avevo presentato tre opzioni strategiche per il futuro di Mps: o continuare come banca stand alone, o una fusione tra pari, o un’operazione trasformativa con Mediobanca. Ora ci sono tutte le condizioni per quest’ultima operazione, la migliore sul panorama competitivo”, ha poi spiegato ancora l’amministratore delegato. 

Lovaglio: “Mef non ha posto alcun limite sull’operazione”

Il ministero non ha posto alcun limite a questa operazione. Poi, come già detto, per noi è un progetto interessante per gli azionisti di entrambe le banche. Saremo in grado di dire quanto valore riusciremo a creare con questo progetto innovativo, nuovo e moderno”, ha concluso Lovaglio

Mediobanca: Ops sarà considerata ostile

L’Offerta pubblica di scambio di Mps su Mediobanca non era concordata e dunque sarà considerata ostile. È quanto si apprende da fonti finanziarie. Una riunione del Cda di Mediobanca per fare il punto sulla situazione dovrebbe essere convocata nei prossimi giorni.

Tajani: “Operazione benvenuta se rafforza il sistema”

Iniziano ad arrivare intanto le reazioni all’offerta, a partire da quelle del governo. Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Esteri, ha dichiarato: “Siamo sempre stati per il libero mercato se serve a rafforzare il sistema bancario, che in Italia è già sano, più di altri. Tutte le iniziative di libero mercato di questo tipo sono benvenute”. Tajani ha parlato a Roma a margine del rapporto Sport al Foro Italico. “Il sistema bancario italiano che non ha la garanzia del Mes deve rinforzarsi ed è già un sistema forte ma tutto ciò che può rafforzarlo va nella giusta direzione. Per noi conta il principio del libero mercato“, ha spiegato Tajani.

Osnato: “Offerta positiva per il consolidamento del sistema”

“Siamo uno Stato liberale, accettiamo e osserviamo il mercato, che ha le sue regole e le sue dinamiche. Certo la politica si può e si deve interessare di un’operazione così importante, questa lo è, può dare una prospettiva di consolidamento del sistema bancario italiano. In attesa di sviluppi la mia valutazione è positiva“, ha detto a LaPresse il deputato FdI e presidente della commissione Finanze della Camera, Marco Osnato

Sapelli: “Sconcertato, non credibile”

L’Ops di Mps su Mediobancanon è credibile, non posso nascondere di essere sconcertato“. Questo il commento a LaPresse di Giulio Sapelli, economista ed ex presidente della Fondazione Monte dei Paschi di Siena. “Un tempo una cosa del genere non si sarebbe neanche potuto immaginarla da parte di una banca che ha vissuto diversi drammi negli ultimi anni, e che è ancora in cerca di un suo destino”. Per Sapelli, inoltre, “Mps doveva prendere la scelta di tornare a essere una banca municipale, cooperativa. Invece così va nella direzione opposta“.

Sapelli: “Ora governo esca da azionariato Mps”

Dietro l’Ops lanciata da Mps su Mediobanca c’è un legame con l’operazione lanciata da Unicredit su Banco Bpm?Evidentemente c’è, e questo mi preoccupa molto, perché non è una cosa corretta”, dice Giulio Sapelli. In ogni caso, prosegue, “il governo dovrebbe uscire dall’azionariato di Mps, così da regole della buona governance anglosassone che ci siamo dimenticati”.

Sapelli: “C’è disegno che mira a colpire Mediobanca”

Se viene lanciata un’operazione del genere, di queste proporzioni, dopo essere uscita da una crisi profondissima…vuol dire che ci sono alle spalle interlocutori ulteriori, non solo Mps. Intendo entità del mondo economico e politico. C’è probabilmente un disegno più vasto alle spalle, che mira a colpire Mediobanca e a consegnarla ad altri interlocutori”, ha detto ancora Sapelli a LaPresse. 

Analista Calì: “Focus operazione porta a Generali”

L’Ops di Mps su Mediobanca, dice a LaPresse l’analista finanziario Pietro Calì, “ha sorpreso questa mattina. Il premio proposto è basso (5% sui prezzi di ieri). E le ultime offerte hanno avuto bassi premi sui prezzi. Le primissime reazioni dicono che sia un’Ops ostile. Conta il fatto che la capitalizzazione di Mps è di quasi 5 miliardi inferiore rispetto a Mediobanca, cioè la preda è un terzo più grossa del predatore. Inoltre, comprarsi Mediobanca significa arrivare a Generali (Piazzetta Cuccia è uno dei principali azionisti) e oltretutto sembra che sia strategico il fatto che sia Mps che Mediobanca abbiano due importanti azionisti in entrambe le proprietà. Sia Caltagirone che Delfin, la holding di Del Vecchio, hanno partecipazioni in entrambe le società. C’è da dire che le possibili sinergie sono poche. Non dovrebbe essere un’operazione fatta per migliorare la condizione operativa“. 

Bragantini: “Difficile vada avanti, premio basso”

“Mi sembra difficile che l’operazione vada avanti, anche perché Mediobanca è più grande, ha maggiore capitalizzazione di Mps. Inoltre il premio offerto è basso, come del resto testimoniano anche i movimenti dei rispettivi titoli sul mercato”, ha commentato a LaPresse Salvatore Bragantini, economista ed ex commissario Consob. 

Bragantini: “Operazione targata governo”

Secondo Bragantini l’Ops “è un’operazione targata governo, si punta a mettere Mediobanca sotto controllo del blocco Delfin-Caltagirone insieme allo stesso governo. Questo è il senso dell’operazione”.

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