La lettera di Marco Tosi al presidente della Repubblica dopo la stretta arrivata con il Ddl Sicurezza
I coltivatori di cannabis light italiani fanno appello a Sergio Mattarella. “Illustrissimo Signor Presidente della Repubblica, le scrivo questa lettera aperta perché so che, al di sopra di ogni altra istituzione di questo Paese, la Sua Presidenza ha sempre avuto a cuore le sorti dei giovani”. Inizia così la lettera che Marco Tosi, consigliere dell’associazione Florovivaisti Italiani e tra i soci fondatori della Mec Cannabis, aziende agricole specializzata nella produzione di Cannabis light, ha rivolto al Presidente Sergio Mattarella dopo l’approvazione alla Camera del Ddl Sicurezza che, tra le altre cose, all’articolo 18 prevede una stretta sulla commercializzazione delle infiorescenze della canapa. L’imprenditore attivo nel settore della cannabis light, già nell’agosto scorso, aveva raccontato a LaPresse i suoi timori sul futuro dopo l’intervento legislativo del governo Meloni.
L’appello del coltivatore di cannabis light a Mattarella
L’appello, che LaPresse ha avuto modo di leggere e che Tosi rivolge al Quirinale, è quello di molti giovani agricoltori che, nel momento della raccolta e della vendita dei loro prodotti, si trovano ad “affrontare ulteriori incertezze e nuovi ostacoli, inaspettati e incomprensibili”, dopo anni di investimenti fatti nella “certezza” di un’attività “perfettamente legale”.
Oggi però se il Ddl Sicurezza dovesse passare anche al Senato diventando legge, “ci ritroviamo equiparati agli spacciatori”, scrive Tosi, che aggiunge: “Con un passaggio di poche righe, la nostra attività di agricoltori, si e trasformata da legale a illegale e il dibattito che se ne svolge spesso, si sposta in ambiti non comprensibili”. Dicendosi rammaricato e deluso, Tosi conclude la sua lettera indirizzata al Presidente Mattarella chiedendo “un Suo autorevole intervento per la tutela del diritto costituzionale al lavoro, ed espressione del grande disagio che attraversa un intero settore e una intera generazione di giovani agricoltori”.
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