Il colosso del Big Mac va oltre le attese degli analisti e segna +3% nonostante i casi di escherichia coli degli ultimi giorni
McDonald’s ha registrato ricavi in aumento del 3% a 6,87 miliardi di dollari nel terzo trimestre, oltre le attese degli analisti (a 6,82 miliardi di dollari). L’utile netto è sceso del 3% a 2,25 miliardi di dollari. Le vendite sono in calo dell’1,5% nel terzo trimestre nei negozi aperti da almeno un anno. Gli analisti intervistati da Facset si attendevano un calo dello 0,6%.
I pasti a prezzi convenienti hanno contribuito a spingere le vendite di McDonald’s negli Stati Uniti nel terzo trimestre; una ripresa potrebbe essere intaccata negli ultimi mesi dell’anno dai casi di escherichia coli in alcuni ristoranti dell’azienda (secondo la Food and drug administration causati dalle cipolle crude contenute negli hamburger quarter pounder).
McDonald’s ha lanciato un ‘value meal’ da 5 dollari a fine giugno dopo un secondo trimestre deludente; il prodotto ha subito trovato riscontro nei consumatori tanto che è stato deciso di estendere l’offerta fino a dicembre nella maggior parte degli Stati Uniti. Il colosso del fast food ha riferito di aver interrotto le consegne di cipolle da quel fornitore e dopo averlo interrotto ha deciso di far tornare anche il l’hamburger incriminato nei menu statunitensi.
McDonald’s ha trovato difficoltà in altri mercati come quello cinese dove la domanda è stata debole a causa del rallentamento dell’economia. Inoltre l’azienda è stata anche danneggiata dalla guerra in Medio Oriente.
© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata