Inflazione Italia, a maggio stabile al +0,8%

Inflazione Italia, a maggio stabile al +0,8%
People buy vegetables at an open market in Milan, Italy, Saturday, April 6, 2013. The European Central Bank and its president, Mario Draghi, have played a key role in fighting the government debt crisis afflicting the 17 European Union member countries that use the euro. In 2012, high borrowing costs were threatening to push indebted countries such as Italy and Spain into a financial collapse that could have broken up the euro. (AP Photo/Luca Bruno)

Lo riporta l’Istat. Rallenta al +2% il carrello della spesa

Resta stabile a maggio l’inflazione in Italia: secondo le stime preliminari dell’Istat, l’indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,8% su base annua e dello 0,2% mese su mese, come ad aprile. La stabilità dell’inflazione, spiega l’istituto di statistica, sottende andamenti contrapposti di diversi aggregati di spesa: in rallentamento a livello tendenziale (vale a dire anno su anno, ndr) risultano i prezzi dei Beni alimentari lavorati (da +2,5% a +2,1%), dei Servizi relativi ai trasporti (da +2,7% a +2,4%) e dei Servizi relativi all’abitazione (da +2,8% a +2,6%); per contro, si attenua la flessione dei prezzi degli Energetici non regolamentati (da -13,9% a -13,5%) e regolamentati (da -1,3% a una variazione tendenziale nulla) e accelerano lievemente quelli dei Beni alimentari non lavorati (da +2,2% a +2,3%). Nel mese di maggio, l’”Inflazione di fondo“, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, decelera così come quella al netto dei soli beni energetici (entrambe da +2,1% a +2,0%). La dinamica tendenziale dei prezzi dei beni registra una flessione leggermente più ampia (da -0,6% a -0,8%) e quella dei servizi è in lieve decelerazione (da +2,9% a +2,7%), lasciando invariato il differenziale inflazionistico tra il comparto dei servizi e quello dei beni (a +3,5 punti percentuali).

Le variazioni mese su mese 

L’aumento congiunturale (mese su mese, ndr) dell’indice generale riflette, per lo più, la crescita dei prezzi dei Beni alimentari non lavorati (+1,5%), dei Beni energetici regolamentati (+1,2%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+1,0%). Gli effetti di questi aumenti sono stati solo in parte compensati dalla diminuzione dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (-1,1%) e dei Beni durevoli (-0,3%). L’inflazione acquisita per il 2024 è pari a +0,8% per l’indice generale e a +1,8% per la componente di fondo. In base alle stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta di 0,2% su base mensile e dello 0,8% su base annua (da +0,9% del mese precedente).

Carrello della spesa rallenta al +2%

L’Istat ha reso noto anche che a maggio i prezzi per i beni alimentari, per la cura della casa e della persona (il cosiddetto carrello della spesa) sono rallentati su base tendenziale dal +2,3% al +2,0%, mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto restano stabili al +2,6%. 

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