Leonardo è tra i primi investitori mondiali in ricerca

(LaPresse) “Lo spazio si sta sempre più rivelando un driver tecnologico per innumerevoli ambiti. Ma lo spazio è allo stesso tempo teatro di un nuovo processo di militarizzazione”. Lo afferma il presidente di Leonardo Spa, Luciano Carta, nel suo intervento all’evento ‘G20 – L’Italia per lo spazio’ in corso a Roma al Complesso Monumentale di San Salvatore in Lauro. “Tutte le grandi potenze – ricorda – si sono dotate, negli ultimi anni, di comandi o forze spaziali: Pechino ha un corpo spaziale all’interno dell’Esercito Popolare; la Space Force Usa ha recentemente presentato la sua prima richiesta di bilancio per 15,3 miliardi di dollari; la Francia ha istituito l’Armee de l’Air de l’Espace e anche l’Italia, da settembre 2020, ha un Comando per le operazioni spaziali presso lo Stato maggiore della Difesa”. Ecco quindi che, “oggi il Pianeta si domina presidiando lo spazio, come fanno notare i fautori dell’astropolitica. Chi controlla i corridoi degli scambi commerciali, d’altronde, storicamente ha sempre detenuto potere. Ciò avviene anche, oggi soprattutto, nello spazio”, ha sottolineato Carta, precisando: “Leonardo ha investito nel 2020 1,6 miliardi di euro, vale a dire oltre il 12% dei propri ricavi, al secondo posto in Europa e al quarto nel mondo per investimenti in ricerca e sviluppo nel settore aerospazio e difesa”.

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