"Agire subito in modo coordinato a livello europeo per uscire in fretta dalla crisi"

Tre parole d’ordine per un messaggio chiave: agire subito in modo coordinato a livello europeo per uscire in fretta dalla crisi legata al Covid. ‘Tempestività, ambizione e lungimiranza’ sono i termini scelti dal membro del Comitato esecutivo della Bce Fabio Panetta per ribadire un messaggio già lanciato da Francoforte all’Europa, fare presto. Parole che arrivano nello stesso giorno in cui la numero uno della Banca centrale europea Christine Lagarde, intervenendo dal World economici Forum di Davos, parla di una “ripresa un po’ rallentata, ma non deragliata” e spiega che “la speranza è ancora che il 2021 sia l’anno della ripresa” dalla crisi creatasi con la pandemia, dopo avere ricordato che “la crescita nel quarto trimestre nell’Eurozona è negativa”.

Lo shock causato dal Covid-19 “ha fatto riemergere, accentuandole, fragilità economiche, sociali e ambientali a livello globale”, accentuando soprattutto “i rischi di un incremento delle iniquità e dei divari tra ricchi e poveri”. Un paradigma già visto nel corso delle crisi precedenti, che rischia di emergere in maniera decisa nel post pandemia. Inoltre per Panetta “è divenuta evidente l’urgenza di affrontare i problemi in grado di condizionare il benessere dell’umanità”.

La crisi legata al Coronavirus ha anche “compresso la capacità di spesa di famiglie e imprese e generato incertezze diffuse, accentuando queste tendenze”, ha rimarcato il rappresentante del board di Francoforte all’evento dell’Aiaf – Associazione Italiana per l’Analisi Finanziaria – per i 50 anni dell’istituto. Per questo, secondo Panetta, l’uscita “richiederà un sostegno prolungato da parte delle politiche economiche”, sia monetarie sia fiscali, e un “forte incremento degli investimenti produttivi”. Dichiarazioni che fanno eco a quelle di Lagarde quando assicura che Bce “sarà su mercato ancora a lungo” con gli acquisti del Pandemic Emergency Purchase Programme “per assicurare condizioni finanziarie favorevoli”.

Il modo migliore che ha l’Europa per uscire dalla crisi – economica, oltre che sociale e sanitaria – è sfruttare al meglio le risorse attivate a livello comunitario. Panetta ha spiegato che i piani di ripresa e resilienza che i paesi europei sono chiamati a predisporre per accedere alle risorse del programma Next Generation Eu “offrono un’occasione unica per rilanciare la crescita, orientandola verso percorsi sostenibili”. Se utilizzate in modo “accorto”, ovvero per innalzare la dotazione di capitale umano, investire in tecnologia e per la salvaguardia dell’ambiente, le risorse “possono aiutarci a trasformare una crisi con risvolti drammatici in un’occasione di crescita e di progresso”. Non c’è tempo da perdere: “Dobbiamo cogliere questa opportunità con tempestività, ambizione e lungimiranza”, ha aggiunto Panetta.

L’invito del membro della Bce giunge nella giornata in cui Francoforte dà vita a un centro per il cambiamento climatico. Si tratta di una nuova unità operativa che riunirà in un’unica realtà il lavoro sulle questioni climatiche prodotto da diverse parti dell’istituzione. Una decisione che riflette la crescente importanza del cambiamento climatico per l’economia e la politica della Bce.

“Il cambiamento climatico colpisce tutte le nostre aree politiche”, ha affermato la presidente Lagarde e “il centro sul cambiamento climatico fornisce la struttura di cui abbiamo bisogno per affrontare la questione con l’urgenza e la determinazione che merita”.

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