Il segretario generale dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo economico Gurria: "Non siamo ancora fuori pericolo"

L’Italia fuori dalla crisi nel 2022, ma usi i fondi del Recovery per il lavoro fragile”. Così su La Stampa segretario generale dell’Ocse Angel Gurria, in una intervista in cui parla di fisco, innovazione e spese più efficaci grazie ai soldi dell’Unione europea. “Questa crisi – spiega Gurria – sta colpendo tutti, e ne usciremo soltanto se i singoli Stati sapranno unire le forze. Quando inizieranno a riprendersi, però, lo faranno a velocità differenti”.  

 “Prevediamo che l’economia italiana tornerà ai livelli di produzione pre-pandemia entro la fine del 2022”, dice; “tuttavia, non siamo ancora fuori pericolo. Non si possono escludere ulteriori ondate finché la maggior parte della popolazione non sarà stata vaccinata. Questo, date le sfide logistiche, probabilmente non accadrà fino al termine del 2021″. Gurria aggiunge: “l’Italia ha bisogno di aumentare la crescita a lungo termine, per consentire un nuovo aumento del tenore di vita e per garantire che il debito pubblico sia gestibile”. E poi Gurria parla di “miglioramento dei processi giudiziari e una spinta alla digitalizzazione. Altre priorità fondamentali sono il sostegno all’innovazione e l’adozione di nuove tecnologie, in particolare nelle imprese più piccole,nonché l’accelerazione delle riforme del settore bancario e del regime fallimentare”.

 “Sarà fondamentale – sottolinea Gurria su La Stampa – aumentare in modo sostanziale la spesa per le infrastrutture utilizzando i fondi del Recovery” e “il successo dipenderà dalla capacità di migliorare l’attuazione, la gestione e la definizione delle priorità di investimenti pubblici di qualità.Infine, ampliare la base imponibile e consentire una riduzione del carico fiscale sul lavoro migliorerebbe l’efficienza e l’equità del sistema”.

 Gurria parla anche del Recovery Fund. “La rapidità nella finalizzazione dei piani è importante, ma è cruciale che di quei fondi venga fatto un uso appropriato“, ha dichiarato il segretario generale dell’Ocse. “L’Italia ha bisogno di aumentare la crescita a lungo termine, per consentire un nuovo aumento del tenore di vita e per garantire che il debito pubblico sia gestibile”, dice. “La crisi del Covid – aggiunge – ha evidenziato ed esacerbato una serie di problemi antichi: ci sono aziende con risultati molto importanti, ma rimangono forti differenze di rendimento con quelle piu’ piccole e meno innovative” e “per affrontare le sfide, l’Ocse raccomanda di aumentare l’efficacia del settore pubblico. Questo comporterà anche il miglioramento dei processi giudiziari e una spinta alla digitalizzazione”.

Per Gurria le priorità “sono il sostegno all’innovazione e l’adozione di nuove tecnologie, in particolare nelle imprese più’ piccole, nonché l’accelerazione delle riforme del settore bancario e del regime fallimentare. Sarà fondamentale aumentare in modo sostanziale la spesa per le infrastrutture utilizzando i fondi del Recovery”.

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