Carburanti, Giorgetti sul taglio delle accise: “Interverremo con decreto ministeriale”

Carburanti, Giorgetti sul taglio delle accise: “Interverremo con decreto ministeriale”
Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti

I ministro dell’Economia: “Spazio riservato all’Ue non è esagerato”

“No, voi sapete che scadono gli sconti sulle accise il 6, interverremo con un decreto ministeriale, quindi non c’è bisogno di una norma di legge né del consiglio dei ministri”. Così il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti rispondendo in Transatlantico ai cronisti che gli chiedevano se oggi in Cdm fossero previste nuove misure per far fronte al caro energia.

“Spazio riservato all’Ue non è esagerato, non possiamo sbagliare”

“Per quanto riguarda gli spazi riconosciuti dall’Europa valuteremo con calma, perché lo spazio non è esagerato e non possiamo permetterci di sbagliare nel dosare le misure, quindi dobbiamo capire come aiutare le famiglie, come aiutare le imprese più meritevoli”. Così il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti rispondendo in Transatlantico ai cronisti. Quanto alla possibilità di coprire gli interventi con la clausola investimenti già finanziati in modo da liberare risorse che potrebbero essere usate a quel punto anche per sostegni diretti “abbiamo parlato a lungo con la commissione. Ieri ci sono state le domande e risposte col commissario Dombrovskis, le norme devono essere approvate dal Consiglio Europeo e poi eccetera eccetera, quindi chiaramente useremo tutti gli spazi di flassibilità che ci saranno consentiti”.

Unione consumatori: “Giorgetti vago su accise”

“Purtroppo, il ministro Giorgetti oggi è stato vago su quello che il governo intende fare sullo sconto sulle accise dei carburanti in scadenza il 6 giugno”. Lo afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionale consumatori. “Il fatto che oggi il consiglio dei ministri non se ne occupi non è il massimo anche se il ministro ha detto che interverrà con un decreto ministeriale – osserva – il problema è che non ha ancora chiarito i termini della proroga, nonostante manchino appena 2 giorni alla scadenza”. “Non vorremmo che, dopo la riduzione dello sconto sulla benzina da 20 a 5 cent previsto dal decreto-legge n. 63 del 30 aprile 2026, dopo quella sul gasolio da 20 a 10 cent introdotto con il decreto legge n. 89 del 22 maggio 2026, ora seguisse un terzo taglio – rileva l’Unione nazionale consumatori – la benzina nel mese di maggio ha contribuito a far rialzare l’inflazione, come attestato dall’Istat, secondo la quale l’accelerazione risente essenzialmente delle tensioni sui prezzi dei beni energetici non regolamentati, ossia beni come la benzina che decolla in un solo mese del 6,9%. Sarebbe una politica economica fallimentare. Ancora peggio se lo sconto venisse riservato solo a poche famiglie vulnerabili”.

© Riproduzione Riservata