Milano, 13 nov. (LaPresse) – Mps non sarà in grado di rispettare i requisiti patrimoniali richiesti dalla Bce e pertanto sta valutando nuove operazioni di rafforzamento. E' quanto emerge dal resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2020 depositato dall'istituto senese. Le motivazioni alla base della nuova condizione sono tre: i nuovi accantonamenti sui rischi legali relativi al terzo trimestre, gli impatti regolamentari e quelli legati alla pandemia. "A seguito degli accantonamenti sui rischi legali operati nel terzo trimestre 2020 e dell’aggiornamento delle stime degli impatti regolamentari e di quelli legati al perdurare della pandemia, la capogruppo ha aggiornato le proiezioni di adeguatezza patrimoniale elaborate nel contesto dell’istanza a Bce per l’operazione Hydra", si legge nel documento. "Da tali aggiornamenti – si legge ancora – è emerso uno scenario di shortfall rispetto ai requisiti patrimoniali Srep, per il quale si stanno valutando iniziative di rafforzamento patrimoniale". Con scenario 'shortfall' si intende la probabilità massima di avere un risultato inferiore al rendimento minimo, in questo caso richiesto all'istituto dalla Banca centrale europea.

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