Milano, 12 nov. (LaPresse) – Generali chiude i primi nove mesi di esercizio con un utile netto di 1.297 milioni, in calo del 40% su base annua. Il risultato, spiega una nota, risente di 310 milioni di svalutazioni nette su investimenti derivanti dall’andamento dei mercati finanziari, di 183 milioni per la conclusione dell’arbitrato sulla cessione di Bsi, del contributo di 100 milioni per il Fondo Straordinario Internazionale per l’emergenza da pandemia. L’utile netto normalizzato, escludendo l’onere del Fondo Straordinario Internazionale per il Covid-19 e l’onere dell’operazione di liability management, si attesta a 1.629 milioni (in flessione del 13%). Il Leone di Trieste continua a mostrarsi resiliente, con un risultato operativo in crescita a 4 miliardi (+2,3%). Il gruppo presenta inoltre un'ottima posizione patrimoniale, con un Solvency II ratio al 203%, oltre le attese.

I premi lordi complessivi di gruppo ammontano a 52 miliardi (+0,3%), con una raccolta Danni resiliente e un positivo andamento del segmento Vita (+0,4%). Solida raccolta netta Vita a 9,3 miliardi (-13%) e riserve tecniche Vita in crescita a 376,3 miliardi (+1,9%).

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