Milano, 12 nov. (LaPresse) – Generali conferma il piano al 2021 sulla politica dei dividendi. In particolare, forte di una solida posizione di liquidità del gruppo e della capogruppo, che rimane molto elevata, il Leone di Trieste rimane focalizzato nel perseguire la politica sui dividendi e, in particolare, nel realizzare l’obiettivo previsto dal piano strategico di distribuzione di dividendi in contanti per 4,5-5 miliardi di euro nel periodo 2019-2021, subordinatamente alle raccomandazioni di vigilanza. E' quanto fa sapere il gruppo in una nota.

Il consiglio di amministrazione riconosce infatti l’importanza del contributo del dividendo per i numerosi investitori istituzionali e per i piccoli azionisti, in particolare nell’attuale contesto. Tuttavia, il board ha preso atto della lettera ricevuta dall'Ivass il 10 novembre 2020, in cui l’Autorità di Vigilanza ha rappresentato alla società che l’applicazione della raccomandazione fatta dal Comitato Europeo per il Rischio Sistemico (Esrb) a giugno 2020 ed ancora vigente in merito alla distribuzione di dividendi ha carattere generale e non contempla una valutazione caso per caso ritenendo pertanto il gruppo impegnato a non procedere al pagamento della seconda tranche. Il Consiglio ha quindi deliberato di attenersi alle attuali richieste dell’Autorità di Vigilanza e conseguentemente di non procedere all’erogazione della seconda tranche del dividendo 2019 entro fine anno.

Nel 2021 il gruppo, subordinatamente al positivo orientamento dell’Autorità di Vigilanza, intende sottoporre all'approvazione degli azionisti anche la distribuzione della seconda tranche del dividendo 2019.

Sulla base di questa premessa, ai fini di comunicazione al mercato, Generali continuerà a calcolare il Solvency II Ratio, oltre che come di consueto al netto del dividendo pro rata dell’esercizio corrente, anche al netto della seconda tranche del dividendo 2019 in continuità con quanto fatto fino a settembre 2020.

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