Aggiunto un nuovo tassello verso il completamento della fusione

Fiat Chrysler e Psa compiono un nuovo passo avanti verso la loro fusione e soprattutto verso la creazione di Stellantis. A pochi mesi dalla presentazione del nome del futuro gruppo automobilistico, le società hanno svelato anche il logo.

"Il logo – spiegano i due produttori – rappresenta il ricco patrimonio delle due società fondatrici e la forza straordinaria dell'insieme dei 14 leggendari marchi automobilistici del nuovo gruppo nonché la diversità di talento e know-how dei suoi dipendenti in tutto il mondo".

Il logo e il nome sono "la rappresentazione visiva dello spirito di ottimismo, energia e rinnovamento di un'azienda caratterizzata dalla sua diversità e innovatività e determinata a essere uno dei leader nella nuova era della mobilità sostenibile".

Svelando ora nella sua interezza il marchio del futuro quarto maggior costruttore automobilistico al mondo, le due aziende aggiungono un nuovo tassello verso il completamento della fusione. Il perfezionamento dell'operazione è previsto sempre per il primo trimestre del 2021. Del resto mancano ormai pochi passaggi tecnici tra cui il via libera delle assemblee degli azionisti, sostanzialmente scontato visto il sostegno degli azionisti di riferimento, a partire dalle famiglie Agnelli e Peugeot, e soprattutto le autorizzazioni antitrust.

A tal proposito l'ostacolo più grande è ormai rappresentato dalla sola Unione Europea visto che le maggiori giurisdizioni interessate, tra cui Stati Uniti, Cina o Brasile, hanno approvato l'operazione di fusione concordata verso la metà di dicembre dell'anno scorso e modificata nelle ultime settimane con alcuni cambiamenti nella distribuzione dei dividendi straordinari e del 46% del componentista transalpino Faurecia.

Bruxelles dovrebbe esprimere il suo parere entro il 2 febbraio ma secondo alcune indiscrezioni di stampa potrebbe anche concedere il via libera in anticipo sui tempi alla luce delle proposte presentate dalle due aziende per alleviare i timori dei funzionari europei sull'impatto della fusione sul mercato europeo dei veicoli commerciali leggeri. Tra le proposte ci sarebbe un rafforzamento della partnership tra Psa e Toyota.

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