Milano, 14 ott. (LaPresse) – Leggera flessione del peso dell'economia sommersa sui conti nazionali. Nel 2018 il valore aggiunto generato dall’economia non osservata – ovvero dalla somma di economia sommersa e attività illegali – si è attestato a poco più di 211 miliardi di euro, in flessione dell’1,3% rispetto ai 213,9 miliardi registrati nel 2017 e in controtendenza rispetto all’andamento del valore aggiunto, cresciuto del 2,2%. Lo comunica l'Istat nell'ultimo rapporto sull'Economia non osservata nei conti nazionali, spiegando che l’incidenza dell’economia non osservata sul Pil si è di conseguenza ridotta di 0,4 punti percentuali, portandosi all’11,9%, confermando una tendenza alla discesa in atto dal 2014, quando si era registrato un picco del 13%.

L’economia sommersa, prosegue l'istituto di statistica, ammonta a poco meno di 192 miliardi di euro e le attività illegali a circa 19 miliardi. Le unità di lavoro irregolari nel 2018 sono 3 milioni 652 mila, in calo di 48 mila unità rispetto al 2017.

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