"Abbiamo preso atto dei recenti annunci del governo di voler ridurre il deficit, è un primo passo nella giusta direzione. Ma aspettiamo ulteriori dettagli per valutare la dimensione di questo passo". Così il commissario Ue, Pierre Moscovici, durante la conferenza stampa a seguito dell'Eurogruppo che si è concluso a Bruxelles, parlando della manovra italiana. "Quello che è chiaro è che noi abbiamo bisogno di passi molto concreti e credibili", ha aggiunto. "È ovvio che noi lavoriamo nel quadro delle regole – ha ribadito Moscovici – . Questo significa che le regole devono essere rispettate. Questo è un messaggio chiaro che vogliamo inviare".
"Nell'ultima settimana abbiamo notato un tono diverso" da parte del governo italiano, "una volontà di cooperare", ha osservato il commissario Ue. "Le autorità italiane sono pronte ad ascoltare il nostro punto di vista e anche di cercare di risolvere i problemi. Questo è positivo, credo che gli investitori abbiano la stessa sensazione". Moscovici ha quindi ringraziato i ministri delle Finanze della zona euro "per il supporto dato alla Commissione in questa fase di dialogo con il governo italiano" e ha aggiunto che "il dialogo è in corso e sta proseguendo su basi costruttive diventando sempre più intenso". "Adesso il dialogo è davvero cominciato nella sua sostanza", ha concluso.
Support from the #Eurogroup for the @EU_Commission assessment of Italy’s fiscal situation & for the ongoing dialogue with the Italian authorities. We are following two tracks: dialogue & preparation. We will decide on the next steps based on the outcome of this dialogue.
— Pierre Moscovici (@pierremoscovici) 4 dicembre 2018
E su Twitter Moscovici ha commentato: "Supporto dell'Eurogruppo alla Commissione Ue in questa fase di dialogo con il governo italiano" sulla manovra. "Stiamo seguendo due tracce: dialogo e preparazione. Decideremo sui prossimi passi basati sul risultato di questo dialogo".
La trattativa è passata nelle mani del premier Giuseppe Conte, che ha abbandonato i toni forti dei suoi vicepremier Salvini e Di Maio. "Le parole hanno un peso e il mio è un silenzio virtuoso e operoso", precisa infatti Conte. Che delude chi si aspettava anticipazioni sui saldi della legge di Bilancio. Quel capitolo sarà affrontato alla fine del braccio di ferro con le istituzioni continentali: "Il silenzio è d'oro, un elemento determinante perché una trattativa riesca è la riservatezza, quindi fino a quando non avremo definito una soluzione finale con Bruxelles, non dirò alcunché". Questo, però, non significa stare con le mani in mano sperando la manna dal cielo: "Non siamo inoperosi, i tempi stringono e ne siamo consapevoli".

