Wolfsburg (Germania), 20 nov. (LaPresse) – “Ci saranno rigide priorità sugli investimenti e sulle spese”. Così il ceo di Volkswagen, Matthias Mueller, al termine del consiglio di sorveglianza che ha deciso un taglio degli investimenti del gruppo a “circa 12 miliardi di euro” nel 2016, in vista dei costi da sopportare per lo scandalo dieselgate. Il dato medio annuale previsto, sottolinea la casa di Wolfsburg, era di circa 13 miliardi di euro.

“Stiamo operando in tempi incerti e volatili, e stiamo rispondendo a questa situazione”, ha aggiunto Mueller. “Come annunciato, tutto ciò che non è assolutamente necessario sarà annullato o rinviato”, ha spiegato ancora il ceo di Vw. I tagli, che colpiscono la divisione automotive, riguardano la spesa in conto capitale, mentre Mueller ha annunciato l’intenzione del gruppo di aumentare la spesa per le tecnologie di propulsione alternative di circa 100 milioni di euro l’anno prossimo.

“Non abbiamo intenzione di fare l’errore di economizzare sul nostro futuro. Per questo motivo stiamo pianificando di aumentare ulteriormente la spesa per lo sviluppo della mobilità elettrica e la digitalizzazione”, ha spiegato il ceo. Il focus principale sarà sul rapido sviluppo di sistemi di trazione elettrica per i brand auto Volkswagen, Audi e Porsche.

Vw ha precisato che circa il 50 per cento degli investimenti saranno indirizzati dal gruppo nelle 28 sedi in Germania. Mueller ha anche annunciato che la costruzione del nuovo centro di progettazione in programma a Wolfsburg è stata messa in attesa, per un risparmio di circa 100 milioni di euro. Inoltre, sarà esaminata la costruzione di un reparto di verniciatura in Messico. Il ceo ha provato a tendere la mano ai lavoratori: “Insieme con i rappresentanti del consiglio di fabbrica faremo ogni sforzo per mantenere la nostra forza lavoro di base a bordo”.

Le joint venture in Cina non sono consolidate e pertanto non sono incluse nei tagli. Le aziende, spiega Vw, manterranno i loro livelli di investimento precedentemente annunciati, per importo di circa 4,4 miliardi di euro nel 2016, non solo da Volkswagen ma da tutte le partecipanti alle società.

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