Roma, 8 lug. (LaPresse) – Lo scorso anno il lavoro nero in Italia ha prodotto un’evasione accertata in crescita del 5,8% a 1,3 miliardi di euro. E’ quanto si legge nel rapporto dell’Inps presentato questa mattina a Montecitorio. “L’attività di vigilanza e contrasto al lavoro nero e irregolare – scrive l’Inps – ha registrato, nel 2014, un numero di accertamenti pari a 58.043 di cui 47.044 registrano un esito irregolare. Sono stati accertati 77.283 lavoratori irregolari di cui 28.625 completamente in nero, per un’evasione complessiva pari a 1,3 miliardi di euro (+5,8%)”.

“Il volume complessivo degli importi accertati a seguito dell’attività di verifica amministrativa è pari a 150 milioni di euro – prosegue il dossier – nell’ambito del crediti accertati, sono stati incassati quasi 6,6 miliardi con un aumento medio del 26%; 4,4 miliardi sono incassi in forma diretta (+32,3%) e 2,1 miliardi sono incassi avvenuti tramite Agenti della Riscossione (+14,2%)”.

In calo il numero delle imrese. “Il tessuto imprenditoriale ha risentito dell’attuale congiuntura economica” registrando, nel 2014 nella, “media annua del numero complessivo delle imprese registra una flessione del 2,8% rispetto all’anno precedente”.

I settori in flessione. Rispetto al 2013, spiega il rapporto “le flessioni più accentuate si registrano nell’edilizia (-6,9%), nell’industria (-2,8%) e nel commercio (-2,8%). In contrazione anche i servizi privati (-1,4%), i trasporti e le comunicazioni (-1,9%) e le imprese agricole (-1%). Osservando l’universo occupazionale, si evidenzia, nel 2014 rispetto al 2013, una contrazione media di 311.000 posizioni lavorative, con una variazione percentuale pari al -1,6%”.

Cassa integrazione. Nel 2014 oltre 1 milione di persone hanno beneficiato della cassa integrazione guadagni. “La media annua complessiva dei beneficiari di ammortizzatori sociali nel 2014 è stata di 1.013.468 unità. In particolare, 189.192 unità per la mobilità, 3.418 unità per la disoccupazione ordinaria, 652.985 unità per l’ASpI, 164.141 unità per la Mini ASpI e 3.732 unità per la disoccupazione ordinaria ai lavoratori sospesi”, scrive l’Inps, sottolineando che “a questi vanno aggiunti coloro che hanno beneficiato delle varie forme di Cassa Integrazione”.

“Poiché la fruizione della cig può avvenire con modalità diverse nell’azienda, che variano dalla diminuzione dell’orario giornaliero o settimanale per un certo periodo, fino alla cosiddetta CIG a zero ore, in cui l’attività lavorativa è completamente sospesa, si considerano a questo fine le ‘Unità Lavorative Annue'(Ula)”, prosegue il rapporto, spiegando ancora che “nel 2014, utilizzando le Ula, si ottiene complessivamente un numero di 234.791 lavoratori non utilizzati (come se questi fossero stati in CIG a zero ore per tutto l’anno). Per quel che riguarda le altre prestazioni a sostegno del reddito (cosiddette socioassistenziali), la spesa per il 2014 è risultata di due miliardi e 730 milioni di euro per la maternità, mentre sono state erogate prestazioni a sostegno del reddito familiare di dipendenti, pensionati e disoccupati per un totale di cinque miliardi e 393 milioni di euro”.

“Di questi la quota maggiore, pari a 4.249 milioni di euro, riguarda gli Assegni al Nucleo Familiare per i lavoratori dipendenti. Infine, per quel che riguarda i pagamenti delle giornate di assenza per malattia, la spesa del 2014 è risultata pari a 1.949 milioni di euro”, sottolinea ancora l’istituto.

“Nel 2014 i servizi on-line erogati tramite Caf sono stati 3,5 milioni, mentre quelli dei Patronati 54 milioni. Nel 2014 la spesa sostenuta dall’Inps per i servizi erogati tramite i Caf è stata di 56 milioni di euro mentre per i Patronati 338 milioni di euro”. E’ quanto si legge nel rapporto dell’Inps presentato questa mattina a Montecitorio.

Tipologia di lavoro. “Il lavoro dipendente, che costituisce una parte fondamentale nel sistema produttivo del Paese, ha visto una riduzione di 161.000 posizioni lavorative rispetto al 2013 (-1,3%). Nell’agricoltura si osserva, invece, un aumento degli operai, che nel 2014 aumentano in media di circa 8.000 unità (+1,4%)”.

“I lavoratori domestici nel 2014 sono diminuiti di 47.000 unità rispetto al 2013, con una variazione percentuale pari a -6,2% – prosegue il rapporto – per i lavoratori autonomi artigiani titolari e collaboratori familiari, nel 2014 si osserva una flessione media di 35.000 posizioni lavorative rispetto all’anno precedente (-2%), mentre i commercianti titolari e collaboratori familiari registrano un aumento medio annuo in valore assoluto di 6.000 posizioni lavorative (+0,3%). I lavoratori agricoli autonomi, nel 2014 diminuiscono complessivamente di 3.000 unità (-0,7%). Le figure degli autonomi agricoli in diminuzione sono i coltivatori diretti, i coloni e i mezzadri, mentre gli imprenditori agricoli professionali aumentano di circa 1.100 unità”.

“I collaboratori e i professionisti iscritti alla gestione separata evidenziano nel 2014 una diminuzione rispetto al 2013 (-78.000 unità pari a -8,6%), così come i professionisti della gestione separata (c.d. partite Iva) nel 2014 rispetto al 2013 si riducono di 62.000 unità (-30,1%) – si legge nel dossier – Per quanto riguarda il lavoro occasionale accessorio, l’importo dei voucher complessivamente venduti dalla loro introduzione (agosto 2008) al 31 dicembre 2014 è pari a 1,6 miliardi di euro, equivalenti a 162,1 milioni di voucher di importo nominale pari a 10 euro”.

La rilevazione 2014, prosegue il dossier, “ha interessato 55.375 utenti e 393 strutture dell’Istituto (12.000 utenti in più rispetto al 2013); i risultati 2014 mostrano che il livello di soddisfazione globale sul servizio ricevuto è identico a quello riscontrato l’anno precedente, pari 3,3su di una scala da 1 “per nulla soddisfatto” a 4 “molto soddisfatto”.

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