Torino, 7 lug. (LaPresse) – Nuovo contratto per gli 85mila dipendenti dei gruppi Fiat Chrysler Automobiles e Cnh Industrial in Italia. L’intesa con Fim-Cisl, Uilm-Uil, Fismic, Ugl metalmeccanici e Associazione quadri e capi Fiat ha portato al rinnovo del Contratto collettivo specifico di Lavoro (Ccsl) con aumenti di 330 euro lordi all’anno. La firma oggi pomeriggio presso l’Unione industriale di Torino.
GLI AUMENTI. “E’ prevista una erogazione fissa di 330 euro annui lordi (82 a trimestre) anche se non sono raggiunti gli obiettivi. Sono previsti miglioramenti salariali e normativi su orario, indennità e professionalità. Nel mese di luglio 2015 le altre 82 euro per FCA e per CnhI 164 euro” spiega Ferdinando Uliano, segretario nazionale Fim Cisl.
INCENTIVI ALL’EFFICIENZA. Il contratto – in vigore per il quadriennio 2015-2018 – prevede un innovativo sistema di retribuziome basato sul raggiungimento di obiettivi di efficienza e redditività. Se saranno raggiunti, per i dipendenti sono previste erogazioni comprese tra i 7.000 e i 10.700 euro nell’intero periodo di validità del contratto. Questo sistema è già applicato da due mesi nel settore Auto di Fca e, con la firma di oggi, viene esteso a tutte le diverse società dei due Gruppi.
Tra le altre novità il contratto prevede una ‘turnistica’ a ciclo continuo (con 20 turni settimanali) sul modello già applicato nello stabilimento di Melfi e, per i neo assunti di Fca, un inquadramento sperimentale per i neoassunti con tre soli livelli rispetto agli otto attuali, che sono stati accorpati.
ACCORPAMENTO DEI SINDACATI. Rivisto profondamente anche il sistema delle relazioni sindacali. E’ stata prevista la costituzione di un organo unitario dei rappresentanti sindacali nelle singole unità produttive che costituirà l’unico interlocutore con l’azienda a livello di stabilimento e si esprimerà esclusivamente a maggioranza assoluta dei suoi membri.
“E’ un accordo positivo dopo 9 mesi di trattativa. Il negoziato si era interrotto nel dicembre scorso a seguito delle indisponibilità di Fca e CnhI ad incrementare il salario oltre il tasso d’inflazione. Avrebbe portato aumenti prossimi allo zero. Un operaio al montaggio avrebbe ricevuto un aumento lordo di 9 euro lordi al mese.”. Sottolinea Uliano.
“Siamo soddisfatti di aver dato un epilogo positivo a questa vertenza contrattuale”. Così Rocco Palombella, segretario generale della Uilm, dopo aver apposto la sigla sul testo dell’intesa contrattuale. Il rinnovo contrattuale nei prossimi giorni sarà sottoposto all’approvazione dei rappresentanti sindacali dei sindacati firmatari. “Si tratta – prosegue il leader della Uilm – di una coalizione sindacale di gran lunga maggioritaria sia in Fca sia in CnhI”.
“E’ un accordo molto importante – continua Palombella – che punta sulla ripresa del settore automotive, che crea un nuovo sistema di relazioni sindacali in azienda pluralista ma maggiormente partecipativo e regolamentato secondo il principio democratico di maggioranza”. Per il leader Uilm questo sistema “riconosce alcune voci retributive aggiuntive in determinati schemi di turnazione e, soprattutto, che prevede i giusti riconoscimenti economici per i lavoratori che hanno sopportato, in questi anni, i costi della crisi”.
“La struttura retributiva è il cuore dell’innovazione, il resto del contratto dà senso alla nuova struttura retributiva”. Così Pietro de Biasi, responsabile relazioni industriali Fca Group, a caldo dopo la firma per il rinnovo del contratto. Il rinnovo del contratto di Fca e Cnh Industrial “è un passaggio importante che contiene elementi nuovi di cui l’azienda e i lavoratori avevano bisogno”, ha aggiunto.

