Ue conferma Pil 2014 Italia a +0,6%
Ma picco debito e disoccupazione

Ue conferma Pil 2014 Italia a +0,6%<br>Ma picco debito e disoccupazione

Bruxelles (Belgio), 5 mag. (LaPresse) – L’Italia prosegue sulla strada di una graduale ripresa, ma debito pubblico e disoccupazione restano troppo alti. E’ quanto afferma la Commissione Ue nelle sue previsioni di primavera. Mantenendo invariate le precedenti stime, rilasciate a febbraio, Bruxelles vede per il Pil dell’Italia una crescita dello 0,6% nel 2014 e dell’1,2% nel 2015. “Dopo la grave recessione del 2012-13 – precisa la Commissione – si prevede una lenta ripresa proiettata nel 2014 e sostenuta soprattutto da domanda esterna”. Per l’Italia, precisa l’Ue, ci sono “rischi al ribasso” dovuti a “ulteriore apprezzamento dell’euro e alle tensioni geopolitiche”. Il debito pubblico dell’Italia, secondo l’Ue, balzerà nel 2014 al nuovo record del 135,2% del Pil, per poi calare al 133,9% nel 2015. Bruxelles sottolinea che la flessione del debito l’anno prossimo sarà aiutata da un “alto surplus primario, dal miglioramento della crescita e dal proseguimento del processo di privatizzazioni nella seconda parte del 2014”. Il rapporto tra debito e Pil era stato pari, secondo Bruxelles, al 132,6% nel 2013. Inoltre, per quanto riguarda il mercato del lavoro, la disoccupazione in Italia dovrebbe aumentare di 0,6 punti percentuali nel 2014, attestandosi al 12,8%, per poi calare nel 2015 al 12,5%.

“DA TAGLIO TASSE SU LAVORO EFFETTI NEL BREVE”. Il taglio delle tasse sul lavoro in Italia “avrà probabilmente effetti ampiamente rilevanti a breve termine” e potrà portare un effetto “positivo a lungo termine” grazie alla spending review, ha detto il il vicepresidente della Commissione Ue, Siim Kallas, rispondendo alle domande dei giornalisti in occasione delle previsioni di primavera.

“DEFICIT STRUTTURALE ANCHE NEL 2015”. Per la Commissione Ue l’Italia registrerà un deficit strutturale anche nel 2015. Secondo Bruxelles il disavanzo strutturale, a politiche invariate, resterà negativo nel 2015 dello 0,7%, dopo aver registrato quest’anno un -0,8%.

“EUROZONA IN RIPRESA, MA RISCHI SENZA RIFORME”. Un “proseguimento della ripresa” dopo l’uscita dalla recessione di un anno fa. PEr Bruxelles la crescita del Pil dovrebbe toccare l’1,6% nell’Ue e l’1,2% nella zona euro nel 2014, con un ulteriore miglioramento nel 2015, rispettivamente al 2,0% e all’1,7%. Per l’eurozona la stima della Commissione di febbraio sul 2014 è stata confermata, limata invece dall’1,8% quella del 2015. Kallas ha sottolineato che “ora la ripresa si sta consolidando: assistiamo a una riduzione dei disavanzi e al rilancio degli investimenti e, soprattutto, emergono i primi segni di un miglioramento della situazione occupazionale”. Tuttavia, si precisa in una nota della Commissione, “il rischio più acuto di indebolimento delle prospettive di crescita resta una nuova perdita di fiducia in caso di stallo delle riforme”.

“INFLAZIONE EUROZONA RESTA CONTENUTA”. L’inflazione rimarrà “contenuta” sia nell’Ue (1,0% nel 2014 e 1,5% nel 2015) sia nella zona euro (rispettivamente a 0,8% e 1,2%). Nelle previsioni di primavera si precisa che per l’eurozona il tasso previsto era all’1% nel 2014 e all’1,4% nel 2015. Nel 2013 l’inflazione nell’area dell’euro è stata pari all’1,3%.

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