Roma, 8 feb. (LaPresse) – “Nell’insieme la ripresa appare ancora debole e incerta”. Lo ha detto il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, intervenendo al 20esimo congresso di Assiom Forex. “Ancora stenta la domanda interna. I consumi delle famiglie – ha aggiunto Visco – risentono della persistente debolezza del mercato del lavoro e dell’insufficiente dinamica dei redditi, nonchè del desiderio di riportare il risparmio su più alti livelli, dopo la caduta degli ultimi anni”. Per il 2014, ha detto Visco, la previsione di crescita del Pil è “dell’ordine di tre quarti di un punto”.
“Come in altri Paesi – ha spiegato ancora – il forte e protratto calo dell’attività economica ha pesato in misura maggiore sui giovani: il tasso di occupazione per quelli di età compresa tra i 15 e i 24 anni, escludendo gli studenti della popolazione di riferimento, è sceso al 43 per cento, dal 61 del 2007; dal 74 al 66 per cento per la classe di età dai 25 ai 34 anni”. “Negli ultimi mesi – ha aggiunto – sono emersi primi segnali di stabilizzazione dell’occupazione e di aumento delle ore lavorate, ma il tasso di disoccupazione ha raggiunto un livello prossimo al 13 per cento, il doppio di quello prevalente prima della crisi e il più elevato da quando è iniziata, negli anni Cinquanta, la rilevazione”.
“Il sistema finanziario – ha sottolineato Visco – deve riguadagnare, anche da noi, la fiducia del pubblico, erosa dagli eccessi che, generati soprattutto in altri Paesi, hanno portato a una crisi globale dai costi enormi. Deve dimostrare di saper svolgere appieno la propria funzione”.

