Saldi, Confcommercio: Attesa flessione vendite, cala budget spesa

Saldi, Confcommercio: Attesa flessione vendite, cala budget spesa

Roma, 3 gen. (LaPresse) – Cala la quota dei consumatori che sono intenzionati ad approfittare dei saldi invernali, mentre aumenta il numero di quelli che non spenderanno più di 200 euro. E’ quanto emerge da un’analisi realizzata da Confcommercio-Imprese per l’Italia. Sono risultati il 58,3% contro il 60,5% dello scorso anno gli italiani che acquisteranno in saldo, facendo segnare una flessione pari a 2,2 punti percentuali, e ben il 76,7% di coloro i quali approfitteranno della stagione invernale dei saldi prevede di spendere una cifra al di sotto dei 200 euro, con un incremento di oltre otto punti percentuali rispetto ai saldi invernali 2013, quando era risultata pari al 68,7%.

Ad usufruire dei saldi invernali del 2014 saranno in prevalenza le donne (oltre il 63%), i consumatori appartenenti alle fasce d’età più giovani (18-34 anni) e quelli in possesso di un titolo di studio medio/alto. A livello territoriale non si evidenziano particolari differenziazioni fatto salvo per il Mezzogiorno, dove è prevista una quota leggermente più elevata di partecipazione. A ridurre il budget per gli acquisti in vista dei saldi del mese di gennaio 2014 saranno in prevalenza le fasce di consumatori più avanti con gli anni (oltre 55 anni). Secondo l’indagine “il calo della partecipazione, seppur lieve, si riflette sulla propensione all’acquisto di quasi tutte le tipologie di prodotto. Si abbassa l’interesse – o più probabilmente scarseggiano le possibilità economiche – per gli articoli sportivi, la pelletteria in generale, la biancheria per la casa, le calzature e per i capi d’abbigliamento”.

Le imprese del commercio si attendono, quest’anno, una lieve flessione delle visite da parte dei clienti (-0,4%). Il 67% farà shopping nei negozi abituali e l’83% comprerà prodotti sia di marca che non, anche se cala la quota di chi è interessato esclusivamente all’acquisto delle ‘griffe'(-4,3% rispetto al 2013). Nove consumatori su dieci confermano il giudizio positivo sulla qualità dei prodotti in saldo e tre su quattro attribuiscono maggior importanza alla qualità che al prezzo. In controtendenza gli acquisti sul web che, quest’anno, crescono del 37% contro 27% del 2013. Il 57,7% delle imprese applicherà uno sconto medio sui prodotti a saldo del 30%. Aumentano i consumatori che si sentono molto tutelati negli acquisti a saldo (quest’anno 65% contro il 58 % di un anno fa).

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