Bruxelles (Belgio), 21 ott. (LaPresse) – Il debito pubblico dell’Italia è stato pari nel 2012 al 127,0% del Pil, a 1.989,432 miliardi di euro. Lo riferisce Eurostat, confermando la stima preliminare diffusa in aprile. Nel 2011 il monte del debito pubblico italiano si era attestato al 120,7% del Pil, pari a 1.907,612 miliardi. L’istituto statistico di Bruxelles evidenzia come sull’indebitamento complessivo pesino per 2,4 punti percentuali i contributi per i salvataggi nell’eurozona, pari in termini assoluti a 36,932 miliardi di euro. Nel 2011 il peso era stato dello 0,8% (13,118 miliardi) e nel 2010 dello 0,3% (3,909 miliardi).

DEFICIT 2012 MIGLIORATO. Il deficit dell’Italia nel 2012 è stato confermato a sua volta al 3% del Pil, a fronte del rapporto del 3,8% del 2011. Bruxelles rileva una spesa pubblica al 50,6% del Pil nel 2012, a fronte del 49,8% del 2011 e del 50,4% dell’anno ancora precedente. Le entrate si sono invece attestate al 47,7% del prodotto interno lordo lo scorso anno, contro il 46,1% sia del 2011 sia del 2010.

IN EUROZONA SALE DEBITO. Il deficit complessivo dell’eurozona è calato al 3,7% del Pil nel 2012 a 350,1 miliardi di euro, a fronte del 4,2% dell’anno precedente (circa 392 miliardi), mentre il debito pubblico è salito al 90,6% del prodotto interno lordo dall’87,3% del 2011. Eurostat sottolinea che nell’Ue a 28 il disavanzo pubblico è sceso dal 4,4% al 3,9% e il debito è salito dall’82,3% all’85,1%.

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