New York (New York, Usa), 17 lug. (LaPresse) – L’agenzia statunitense Moody’s, in seguito al downgrade dell’Italia deciso la settimana scorsa, oggi ha annunciato il taglio del rating di dieci banche e 23 enti locali italiani. Si tratta di un effetto a catena scatenato dal declassamento di due gradini dell’Italia del 13 luglio scorso.
Declassate da A3 a A1 le due Province autonome di Bolzano e Trento. La Regione Lombardia è passata da A2 a Baa1. Abruzzo e Piemonte si sono visti tagliare il rating da Baa1 a Baa3, mentre Lazio, Campania, Calabria e Molise sono passate da Baa3 a Baa2. Declassato anche il Comune di Napoli da Ba1 a Baa3 e quelli di Milano e Venezia da A3 a Baa2. Le altre Regioni a cui è stato tagliato il rating sono Basilicata, Liguria, Umbria, Veneto, Puglia, Sardegna e Sicilia. Le prospettive degli enti locali restano negative, in linea con quelle dell’Italia.
Fra le 10 banche declassate, Unicredit che passa da A3 a Baa2, in linea con il rating sovrano dell’Italia, con outlook negativo. Downgrade da A3 a Baa2 anche per Intesa Sanpaolo, declassate le sue controllate. Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza passa da Baa1 a Baa2.
Moody’s ha poi abbassato da A3 a Baa2 il rating di Poste Italiane SpA con outlook negativo. Secondo l’agenzia il declassamento è necessario perchè “la qualità del credito del gruppo è strettamente legata a quella del Governo” a causa anche del suo “ampio portafoglio di titoli di Stato italiani”. Tagliato anche il rating di Eni e delle sue controllate da A3/Prime-2 da A2/Prime-1. L’outlook è negativo. Il downgrade di Eni, spiega l’agenzia, “riflette l’esposizione della società all’economia nazionale e al sistema finanziario italiano”, in seguito al downgrade subito la scorsa settimana dall’Italia.
Sorvegliata speciale Finmeccanica, che ora è a Baa2, in vista di un possibile declassamento futuro. L’osservazione, spiega Moody’s in una nota, “riflette le nostre crescenti preoccupazioni per il successo di Finmeccanica nella sua ristrutturazione”.

