Scala, per la Prima attesi Mattarella e diversi ministri ma pochi vip

Quest'anno a inaugurare la stagione lirica sarà l'Attila di Giuseppe Verdi, diretto da Riccardo Chailly, e per la regia di Davide Livermore

È tutto pronto alla Scala per la Prima del 7 dicembre. Quest'anno a inaugurare la stagione lirica sarà l'Attila di Giuseppe Verdi, diretto da Riccardo Chailly, e per la regia di Davide Livermore. Per la prima volta da quando è stato eletto presidente della Repubblica, arriverà al Piermarini Sergio Mattarella ed è confermata anche la presenza di diversi ministri, ma con ogni probabilità mancheranno all'appello i nomi della mondanità, anche internazionale.

Oltre al Capo dello Stato, che finora aveva assistito alla Scala al concerto per il 150 anni dalla nascita di Arturo Toscanni, siederanno nel palco reale anche la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati e il ministro dei Beni Culturali, Alberto Bonisoli. Parteciperanno all'apertura della stagione scaligera anche il ministro dell'Istruzione, Marco Bussetti, il ministro dell'Economia, Giovanni Tria e quello dell'Agricoltura, Gian Marco Centinaio. Per tutti si tratta di un debutto a Sant'Ambrogio da quando hanno assunto i loro nuovi incarichi istituzionali. A fare gli onori di casa sarà il sindaco Giuseppe Sala insieme al presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. Non mancheranno anche tante signore milanesi, habitué della Scala con le loro mise ispirate all'opera di Verdi.

Quella di Attila è una scelta non scontata da parte del direttore musicale della Scala, Riccardo Chailly, che prosegue la sua ricognizione del repertorio italiano ripercorrendo gli anni giovanili di Verdi. L'opera è la nona composta dal maestro di Busseto ed è andata per la prima volta in scena alla Fenice di Venezia il 17 marzo 1846 riscuotendo un notevole successo. Insieme a Chailly e al regista Davide Livemore ha lavorato all'allestimento la squadra creata da Giò Forma alle scene, arricchite dai video di D-WOK e illuminate da Antonio Castro. Gianluca Falaschi, invece, si è occupato dei costumi. In scena Ildar Abdrazakov, al suo terzo 7 dicembre, ha il ruolo del protagonista. Dal debutto ne 'La sonnambula' nel 2001 ha cantato alla Scala ne La forza del destino, Macbeth, Samson et Dalilah, Iphigénie en Aulide, Fidelio, Moïse et Pharaon, Carmen, Lucia di Lammermoor, Les contes d'Hoffmann, Le nozze di Figaro, Don Carlo e Ernani oltre che in numerosi concerti. Debutto al Piermarini, invece, nei panni Odabella per Saioa Hernández. Nata a Madrid, ha studiato tra l'altro con Francesco Galasso, Vincenzo Scalera, Renata Scotto e Monsterrat Caballé. Non è nuova ai ruoli verdiani: nel 2017 è stata Leonora a Napoli, Amalia a la Coruna e Aida a Muscat con i complessi del Regio di Torino, mentre gli impegni del 2018 hanno incluso Francesca da Rimini a Strasburgo, La Gioconda nei teatri dell'Emilia Romagna e Tosca a Parma. Fabio Sartori è Foresto e George Petean Ezio. Francesco Pittari e Gianluca Buratto rivestono i ruoli brevi ma non secondari di Uldino e Papa Leone. Il Coro del Teatro alla Scala e il Coro di Voci Bianche dell'Accademia Teatro alla Scala sono diretti dal Maestro Bruno Casoni.
 

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