Tanti auguri a Piero Angela: il padre della divulgazione in Tv compie 90 anni

Nato il 22 dicembre 1928 a Torino, ha dedicato un'intera vita per la televisione e per la Rai. Inviato da Bruxelles, Parigi, Vietman e dagli Stati Uniti, seguì le imprese spaziali dell'Apollo

Piero Angela compie 90 anni. Il padre della divulgazione scientifica in Italia con i suoi tanti programmi ha fatto la storia della televisione nel nostro Paese. Nato a Torino il 22 dicembre del 1928, Angela ha iniziato la sua carriera giornalistica come cronista radiofonico. Con il suo talento nel rendere semplice cio ciò che è complesso ha saputo creare un rapporto speciale col pubblico. L'entusiasmo di Piero Angela e la sua voglia di mettersi in gioco restano gli stessi a 90 anni, come il suo grande amore per tutti i campi della scienza e per la ricerca e la voglia di trasmettere queste passioni ai milioni di spettatori che lo hanno sempre seguito. L'amatissimo presentatore televisivo è anche un grande appassionato di jazz e con le sue 90 primavere alle spalle continua a sorprendere con le sue esibizioni al piano.

Angela, che ha lavorato per la Rai dal 1952, ha vinto nella sua lunga carriera la sua scommessa sulla scienza in Tv, dagli anni '80 con la prima edizione di Quark ad oggi, passando per la Macchina meravigliosa del 1986/87, un programma sul corpo umano che fu venduto in tutto il mondo, fino a Superquark. Fra le grandi passioni del giornalista anche gli scacchi, un hobby che lo ha portato a giocare una partita contro il campione del mondo Karpov.

Non solo scienza nel percorso di Piero Angela. C'è anche "Alla ricerca di Mata Hari", documentario che firmò nel 1964, quando era inviato a Parigi, nel quale raccolse le testimonianze di tutti coloro che conobbero la  ballerina e agente segreto. Angela è stato corrispondente per il telegiornale e per i Servizi informativi Rai per nove anni, dal 1955 al 1964, testimone oculare della Francia guidata da De Gaulle. E raccontò agli italiani le fasi cruciali della guerra d'Algeria, la gioventù ribelle ("Controfagotto" del 1961), ma anche momenti di spettacolo come gli auguri di Juliette Greco e Yves Montand per il Natale 1955.

Dopo qualche anno anche a Bruxelles, l'inviato Piero Angela tornò a Roma nel 1968 per cominciare a condurre il nuovo telegiornale delle 13.30. Alternò la conduzione alle corrispondenze da Parigi per il "maggio francese" e a quelle in Vietnam o negli Stati Uniti, dove andò per seguire le imprese spaziali dell'Apollo. Dal 1969 è cominciato un lungo ciclo di trasmissioni a carattere scientifico che preparano "Quark" e "Superquark":  Il futuro nello spazio del 1969, Destinazione uomo del 1971, Da zero a tre anni del 1972, Dove va il mondo del 1973, Nel buio degli anni luce del 1976, La macchina della vita del 1977, Indagine sulla parapsicologia del 1978 e Nel cosmo del 1980.

Indimenticabile la sigla del suo programma Quark: la celeberrima "Aria sulla quarta corda" di Johann Sebastian Bach, nell'esecuzione del gruppo vocale The Swingle Sisters. Piero Angela non si ferma e continua ancora oggi a partorire nuove idee come "Prepararsi al futuro", format da lui ideato e realizzato dalla Compagnia di San Paolo, un percorso formativo di conferenze per raccontare alla futura classe dirigente il mondo che verrà, attraverso la voce di grandi protagonisti del presente.

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