Michele Mari con ‘I Convitati di pietra’ (Einaudi) si aggiudica l’80esima edizione del premio Strega, nonostante le polemiche che lo hanno accompagnato nelle settimane di avvicinamento al premio. La proclamazione è avvenuta al termine della serata finale, andata in scena in piazza del Campidoglio a Roma, alla presenza – fra gli altri – del ministro della Cultura, Alessandro Giuli e del sindaco della Capitale, Roberto Gualtieri.
Premio Strega 2026: la classifica
Mari, già vincitore dello Strega Giovani, ha trionfato davanti a:
- ‘Platone, una storia d’amore’ di Matteo Nucci (Feltrinelli)
- ‘La sonnambula’ di Bianca Pitzorno
- ‘Lo sbilico’ di Alcide Pierantozzi (Einaudi)
- ‘Donnaregina’ di Teresa Ciabatti (Mondadori)
- ‘Vedove di Camus’ di Elena Rui (L’orma)
Il libro di Michele Mari
‘I convitati di pietra’, vincitore del Premio Strega 2026, è un romanzo breve, particolare, con una storia che cattura il lettore fin dalle prime pagine. Trenta compagni di liceo, finita la scuola, decidono di ritrovarsi per una cena di classe ogni anno, lo stesso giorno. Non solo: si impegnano tutti a versare una certa cifra, che si accumulerà di anno in anno, e a fare in modo che quel patrimonio venga poi assegnato agli ultimi tre che resteranno in vita. Ne nasce un affresco a tratti spassoso, a tratti drammatico, della vita e dell’amicizia, delle invidie e dell’amore, in un libro che attraversa oltre 70 anni delle vite dei protagonisti.

