Musei, a villa d'Este la mostra Ecce Homo
Musei, a villa d'Este la mostra Ecce Homo

Il curatore Bruciati: "Questa esposizione si inserisce nelle celebrazioni per il centenario della nascita di papa Giovanni Paolo II"

L’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este - Villae presenta Ecce Homo: l’incontro fra il divino e l’umano per una diversa antropologia. Una introduzione (Villa d’Este, 16 ottobre 2020 - 10 gennaio 2021). La mostra, curata da Andrea Bruciati, anticipa l’omonima esposizione, prevista per la primavera 2021, di cui rappresenta un’autonoma e compiuta sezione. L’evento è organizzato dal Centro Europeo per il Turismo e la Cultura di Roma, con il supporto di Regione Lazio, Lazio Crea e Università San Raffaele e con la sponsorizzazione di Acea S.p.a.

Le rappresentazioni dell’Ecce Homo e dei momenti salienti della passione di Cristo, esposte in questa introduzione, raccontano il dolore terreno del Figlio di Dio, dischiudendo al visitatore un intimo colloquio tra divino e umano evocato dal titolo della mostra. Questa prospettiva incarna il significato profondo e universale della passione di Cristo, consentendo di accostare ad essa differenti percorsi umani e artistici, trasversali alle epoche e alle sensibilità culturali. Tra le opere in mostra si annoverano pertanto il quattrocentesco Cristo in pietà sorretto dalla Madonna di Jacopo del Sellaio e Verrà la morte e avrà i tuoi occhi, dalla serie fotografica di Mario Giacomelli (1925-2000), in collezione privata, nonché, per gentile concessione dell’artista e della Galleria Alfonso Artiaco di Napoli, Uomoduomo di Anri Sala, premiato come giovane artista emergente alla Biennale di Venezia 2001, a significare la costante attualità della riflessione sulla fragilità della condizione umana.

“Questa esposizione - dichiara Andrea Bruciati, direttore delle Villae e curatore della mostra - si inserisce nelle celebrazioni per il centenario della nascita di papa Giovanni Paolo II. L’anteprima inizia a esplorare un tema di grande rilevanza, la tangibilità e la prossimità - quasi immanente - del divino, che sarà sviluppato in una editio maior della mostra con nuove suggestioni e diverso allestimento. I media di questa riflessione sono la pittura, il disegno, il video e la musica, che esprimono un approccio intimo e intenso, ancorché laico alla dimensione spirituale.”L’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este - Villae presenta Ecce Homo: l’incontro fra il divino e l’umano per una diversa antropologia. Una introduzione (Villa d’Este, 16 ottobre 2020 - 10 gennaio 2021). La mostra, curata da Andrea Bruciati, anticipa l’omonima esposizione, prevista per la primavera 2021, di cui rappresenta un’autonoma e compiuta sezione. L’evento è organizzato dal Centro Europeo per il Turismo e la Cultura di Roma, con il supporto di Regione Lazio, Lazio Crea e Università San Raffaele e con la sponsorizzazione di Acea S.p.a.

Le rappresentazioni dell’Ecce Homo e dei momenti salienti della passione di Cristo, esposte in questa introduzione, raccontano il dolore terreno del Figlio di Dio, dischiudendo al visitatore un intimo colloquio tra divino e umano evocato dal titolo della mostra. Questa prospettiva incarna il significato profondo e universale della passione di Cristo, consentendo di accostare ad essa differenti percorsi umani e artistici, trasversali alle epoche e alle sensibilità culturali. Tra le opere in mostra si annoverano pertanto il quattrocentesco Cristo in pietà sorretto dalla Madonna di Jacopo del Sellaio e Verrà la morte e avrà i tuoi occhi, dalla serie fotografica di Mario Giacomelli (1925-2000), in collezione privata, nonché, per gentile concessione dell’artista e della Galleria Alfonso Artiaco di Napoli, Uomoduomo di Anri Sala, premiato come giovane artista emergente alla Biennale di Venezia 2001, a significare la costante attualità della riflessione sulla fragilità della condizione umana.

“Questa esposizione” dichiara Andrea Bruciati, direttore delle Villae e curatore della mostra “si inserisce nelle celebrazioni per il centenario della nascita di papa Giovanni Paolo II. L’anteprima inizia a esplorare un tema di grande rilevanza, la tangibilità e la prossimità - quasi immanente - del divino, che sarà sviluppato in una editio maior della mostra con nuove suggestioni e diverso allestimento. I media di questa riflessione sono la pittura, il disegno, il video e la musica, che esprimono un approccio intimo e intenso, ancorché laico alla dimensione spirituale.”

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