E’ stato riscoperto a Roma un busto scultoreo presente da secoli all’interno della Basilica di Sant’Agnese che è stato attribuito a Michelangelo Buonarroti. Lo ha annunciato la ricercatrice Valentina Salerno nel corso di una conferenza stampa convocata presso la Basilica. La riattribuzione della statua – che raffigura il volto del Cristo Salvatore – è arrivata in seguito a un’analisi approfondita di testamenti, carteggi, diari e libri storici e di viaggio. “Attraverso questa linea di documenti che ho collezionato in questi anni sono riuscita a ricreare soprattutto una versione diversa dalla vita di Michelangelo – ha spiegato Valentina Salerno – Il mio obiettivo era lavorare sulla biografia di Michelangelo, su questa serie di relazioni, di luoghi, di connessioni operate da Michelangelo in particolare durante la sua vita romana”. La scoperta è maturata “collateralmente” dopo aver “raccolto tutta una serie di dati iniziali nei primi anni – ha spiegato la ricercatrice – E’ stata una cosa fatta con uno stile archeologico, quando però il vaso prende forma qualunque pezzo tu vai a reinserire la ricerca mano a mano diventa più veloce, hai già una forma dei dati che ti portano in determinate direzioni”.
