All’asta la pistola con cui Van Gogh si suicidò: venduta a 162.500 euro

All’asta la pistola con cui Van Gogh si suicidò: venduta a 162.500 euro

L'arma era stimata tra i 40mila e i 60mila euro, con prezzo di partenza di 20mila euro

La pistola arrugginita, di marchio Lefaucheux, con cui Vincent Van Gogh si sarebbe suicidato con un colpo al petto nel 1890 è stata venduta all'asta a Parigi per 162.500 euro. Ritrovata soltanto negli anni '60, l'arma era subito stata oggetto dell'interesse di musei e collezionisti, affascinando gli appassionati del pittore olandese. Soprannominata "l'arma più celebre della storia dell'arte", la pistola calibro 7 millimetri è stata comprata da un acquirente anonimo che partecipava per telefono all'asta della casa AuctionArt – Rémy Le Fur all'hotel Drouot. L'arma, di cui l'uso nel suicidio non è stato provato ma è ritenuto credibile, era stimata tra i 40mila e i 60mila euro, con prezzo di partenza di 20mila euro.

A ritrovarla, negli anni '60, era stato un agricoltore nel campo dove il pittore si sarebbe sparato, tentando di darsi la morte, a Auvers-Sur-Oise. Van Gogh era poi morto dopo due giorni di agonia. La pistola gli era stata prestata dai proprietari dell'hotel Ravoux dove soggiornava, a cui era stata quindi restituita; la figlia degli albergatori ha poi deciso di metterla all'asta. L'hotel, negli anni '80, ha poi cambiato proprietari. Van Gogh era al punto più alto della sua arte, dipingendo una tela al giorno, nel 1890. Aveva però frequenti crisi psicologiche e il 27 luglio sarebbe andato nel campo, alzandosi la camicia e sparandosi al petto, secondo le ricostruzioni degli esperti. Il colpo non gli sarebbe stato fatale perché l'arma gli sarebbe sfuggita di mano, Van Gogh sarebbe svenuto per svegliarsi ferito nel cuore della notte e sarebbe tornato verso l'albergo. Preso in cura dal medico Paul Gachet, amico degli impressionisti, era morto in una modesta stanza.

Per AuctionArt, l'arma è rimasta sepolta nella terra dal 1890 sino al ritrovamento. Nel 2011 alcuni ricercatori statunitensi hanno presentato un'altra ipotesi: Van Gogh sarebbe stato colpito da un proiettile esploso accidentalmente da alcuni giovani che giocavano con un'arma. Difficile che una versione possa essere provata con certezza.

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