La Giornata nazionale del riciclo della carta – l’ultima promulgata dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha però sentito il bisogno di richiamare le Camere sull’eccessivo aumento di ricorrenze civili – si terrà il 18 settembre. Ma è solo una delle oltre cinquanta Giornate nazionali e solennità civili non festive che si celebrano in Italia, su cui è arrivato oggi il monito del capo dello Stato a contenerne il numero.L’elenco è lungo e abbraccia i provvedimenti adottati dal Parlamento in otto legislature, ma sono molti altri i testi ancora all’esame di Camera e Senato. La prima istituzione risale al 5 marzo 1977: la legge numero 54 sul 4 ottobre, dedicato a San Francesco e Santa Caterina (patroni d’Italia) come solennità civile non festiva, mentre la legge numero 151 del 2025 ne ha ripristinato la festività a partire da quest’anno. Accanto a ricorrenze molto sentite, che ricordano alcuni passaggi chiave della storia italiana e non solo – come il Giorno della Memoria il 27 gennaio, il Giorno del Ricordo per le Foibe e l’esodo giuliano-dalmata il 10 febbraio, il Giorno della Libertà il 9 novembre per l’abbattimento del Muro di Berlino, il Giorno della memoria delle vittime del terrorismo e delle stragi il 9 maggio, la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia di coronavirus il 18 marzo, la Giornata della memoria per le vittime del terremoto dell’Aquila e delle calamità naturali il 6 aprile, la Giornata nazionale in memoria delle vittime dei disastri ambientali e industriali – Vajont il 6 aprile – ce ne sono altre effettivamente opinabili o, per dirla con Mattarella, scelte senza ‘criteri omogenei’: la Giornata nazionale degli alberi il 21 novembre, del mare e della cultura marinara (11 aprile), degli abiti storici l’11 novembre, fino all’ultimissima Giornata nazionale della Meraviglia che si è celebrata l’11 ottobre. E tante sono le proposte presentate in Parlamento e non ancora approvate, tra cui alcune piuttosto curiose: la Giornata nazionale del silenzio, quella della ristorazione o, ancora, del patrimonio caesario italiano e persino del panettone italiano (il 24 luglio, in piena estate). E non solo. Viene anche richiesta l’istituzione della Giornata nazionale della gentilezza, del merito pubblico, per il diritto al divertimento in sicurezza, per la salute e il benessere nelle città, del consumo consapevole dei prodotti di qualità, dell’educazione ai sentimenti. E ancora: della cittadinanza digitale, del formatore, degli antichi mestieri, della sartoria tradizionale italiana, dell’ecospiritualità, della cultura motociclistica. Insomma, un ampio ventaglio di proposte su tematiche di diverso genere che, tuttavia, dopo l’intervento di Mattarella rischiano uno stop dell’iter parlamentare.
Giornate nazionali, da quella del Silenzio alla carta riciclata: ecco le più curiose

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La prima istituzione di una Giornata nazionale risale al 5 marzo 1977
