Il ministro della Cultura Alessandro Giuli è arrivato al Teatro Sannazaro di Napoli, distrutto ieri da un incendio divampato all’alba. Al suo arrivo il ministro è stato accolto dal sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, dal comandante provinciale dei Vigili del fuoco Giuseppe Paduano e dal prefetto di Napoli Michele di Bari. Al suo arrivo i proprietari del teatro, gli attori Lara Sansone e Sasà Vanorio, hanno abbracciato il ministro visibilmente commossi.
Giuli: “A proprietari ho detto che oggi inizia rinascita”
L’abbraccio del ministro della Cultura Alessandro Giuli ai proprietari del Teatro Sannazaro “è l’abbraccio che lo Stato italiano riserva a chi sta soffrendo fisicamente per una cosa del genere. Ci siamo detti che non è un lutto permanente e che ci siamo, così come hanno già detto il sindaco, il prefetto, l’assessore alla cultura della Regione e tutti i tecnici impegnati. Abbiamo detto alle persone che piangono questo danno enorme che noi ci siamo e che da questo momento inizia un percorso di rinascita”. Così il ministro Giuli.
“Tempi ricostruzione rapidi, ogni sottoscrizione ben accetta”
“Il prossimo Sannazaro me lo immagino bello come quello che c’è sempre stato dal suo atto di fondazione, me lo immagino meraviglioso come dalla fine degli anni ’60 quando è stato rigenerato dalle forze vive della cultura napoletana, nazionale e italiana. Me lo immagino nella forma di una struttura che comprenda tutti, proprietari, gestori e lo Stato nelle sue varie articolazioni. Me lo immagino come il frutto di un grande sforzo corale e ho già riscontrato un grande amore e una grande partecipazione da parte di intellettuali, artisti e quelle che abbiamo chiamato prima nella riunione le forze vive della Repubblica culturale italiana, affinché nulla, nulla vada disperso della memoria storica e tutto ciò che si può fare per recuperare materiali e testimonianze venga immediatamente messo a valore”, ha detto Giuli.
“Ogni sottoscrizione e ogni contributo naturalmente è bene accetto – ha aggiunto Giuli – lo Stato è forte e sa che può sostenere nel modo migliore la procedura, dagli enti locali a Roma. Quanto servirà? Non sono cifre che si possano improvvisare, anche perché in genere le correggiamo al rialzo, su questo potete star certi. Ogni sforzo da parte pubblica e privata è ben accetto ed è già in previsione. Quindi state certi che non sarà una questione economica. Su tempi e modi dico che stiamo lavorando, ma su questo non devo essere io a dare tutte le risposte, c’è il prefetto, c’è il sindaco. Stiamo lavorando affinché tempi e modi siano più rapidi possibili“.
Teatro: “Dolore troppo forte, grazie a colleghi e cittadinanza”
“È dal 1969 che la nostra famiglia, con sacrificio, amore e dedizione, ha tenuto in vita, con vivo splendore, la ‘bomboniera di Chiaia’, andata in fumo in poche ore. In attesa di scoprirne le cause, ringraziamo innanzitutto il nostro pubblico, che ci ha permesso di mantenere vivo questo sogno. Ringraziamo inoltre i colleghi che, da tutta Italia, ci hanno dimostrato la loro vicinanza e l’intera cittadinanza, che ci ha manifestato affetto come solo il popolo napoletano sa fare. Al momento il nostro dolore è talmente forte da renderci difficile persino rispondere a una telefonata o a un messaggio. Grazie”. Così in una nota i proprietari del Teatro Sannazaro di Napoli, distrutto da un incendio ieri mattina.
I proprietari: “Il teatro sia restituito alla sua storia e alla città”
“Io spero che il Sannazaro venga restituito alla sua storia e alla città. Sicuramente siamo stati confortati dal ministro e da tutte le istituzioni che ci sono state vicino. Ma ci mi ha sorpreso ancora di più la reazione dei cittadini che incontriamo per strada e dai colleghi da tutte le parti d’Italia. Siamo commossi ed emozionati”. Così Salvatore Venorio, amministratore del Teatro Sannazaro e gestore del teatro insieme alla moglie, l’attrice e direttrice artistica Lara Sansone, dopo l’incontro in Prefettura con il ministro della Cultura Alessandro Giuli.
Venorio, visibilmente commosso, ha ricordato che “noi viviamo di lavoro e insieme ai nostri dipendenti, agli attori, da domani non sappiamo dove andare a lavorare. Quando chiudi una fabbrica ti resta il prodotto, quando si chiude un sipario l’attore non è più niente. Per il momento il sipario è chiuso“. Sulla disponibilità del Teatro Mediterraneo offerta dal sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, Venorio e Sansone ringraziano ma aggiungono: “Ci stiamo pensando, per adesso ci serve lo spirito per poter andare avanti, garantire che a Napoli venga restituita quella bomboniera che era il Sannazaro e che venga restituito il lavoro ai ragazzi che lavoravano con noi”.
“Siamo i primi a voler conoscere le cause dell’incendio”
“Le cause del rogo? Non sappiamo, stanno vedendo. Naturalmente non è facile perché il rogo è stato enorme. Non ci è stata data nessuna ipotesi. La documentazione che noi avevamo era in regola e sicuramente siamo i primi a voler sapere come sia potuto accadere tutto questo”, ha detto ancora Venorio.
Salvini: “Colpito da quanto successo, gioiello da restituire a città”
“Sono molto colpito, come tutti gli italiani, da quanto successo a Napoli. Andrò sul posto il prima possibile, la priorità è recuperare risorse per restituire alla città e al mondo un gioiello come il teatro Sannazaro”, ha commentato su X il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.
Borrelli: “Ricostruzione immediata, si passi da promesse a cantieri”
“Alle 6:05 di ieri il Teatro Sannazaro di via Chiaia, la ‘bomboniera’ fondata nel 1847, è stato quasi completamente distrutto da un incendio devastante. Il dolore di Lara Sansone e Salvatore Vanorio davanti alla loro vita ridotta in cenere è diventato il simbolo di una ferita che colpisce l’identità stessa della città. Sono nato in quelle strade, tra via Chiaia e il Pallonetto di Santa Lucia, e so bene che per noi il Sannazaro non è solo un teatro, è un pezzo della nostra vita. Vederlo distrutto è un lutto che colpisce non solo Napoli, ma l’Italia intera, privandoci di un palco che ha fatto la storia con Eduardo, Scarpetta e Luisa Conte. Accogliamo l’impegno del Ministro Giuli e del Sindaco Manfredi, ma chiediamo che dalle promesse si passi subito ai cantieri. Non permetteremo che si ripeta l’odissea del Petruzzelli di Bari, rimasto chiuso per vent’anni. Napoli ha bisogno che il sipario del Sannazaro torni ad alzarsi subito. La cultura è la nostra anima, ma non dimentichiamo le famiglie sfollate che oggi non hanno un tetto. Serve un tavolo tecnico permanente tra Comune, Regione e Ministero per gestire l’emergenza e sostenere la stagione teatrale, magari appoggiandosi temporaneamente al Politeama.Saremo il fiato sul collo di chi deve gestire questa ricostruzione, non lasceremo che la storia del Sannazaro finisca in una nuvola di fumo. Saremo al fianco della Napoli che non si arrende e che vuole rivedere la sua ‘bomboniera’ più splendida di prima”. Lo ha detto il deputato napoletano Francesco Emilio Borrelli (AVS), intervenendo stamattina nell’Aula della Camera.

