Premio Strega 2025, Giuli non va alla cerimonia: “Sono diventato nemico della domenica”

Premio Strega 2025, Giuli non va alla cerimonia: “Sono diventato nemico della domenica”
Il Ministro della Cultura Alessandro Giuli presenta la nuova illuminazione del Foro Traiano Ñ Roma Ñ Italia Ñ Gioved“ 26 Giugno 2025 – Cronaca – (foto di Cecilia Fabiano/ LaPresse) The Minister of Culture Alessandro Giuli present the new illumination for the Traiano Forum Ñ RomeÑItaly Ñ Thursday , June 26, 2025 – News – (photo by Cecilia Fabiano/LaPresse)

Il ministro: “Andrò a Berlino, ripiego su quello”. Parteciperà infatti all’inaugurazione di una mostra

Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, non parteciperà alla cerimonia del Premio Strega. “Vado a Berlino, ripiego su Berlino. A me risulta che in genere gli ‘amici della domenica’ ricevano i libri relativi al premio Strega, li leggano – come io ho fatto quando ero considerato tale – e poi diano il loro voto. Registro il fatto che io sono invitato alla serata del premio Strega, sono stati carinissimi, però non ho ricevuto nessun contatto e nessun libro. E’ un po’ curioso che uno debba andare alla serata del premio Strega non avendo ricevuto i libri. Di fronte a questo la battuta, perché è una battuta, è: si vede che mi considerano un ‘nemico della domenica’. Mi dedico alla ricerca di fondi europei per la cultura andando a parlare con il mio omologo tedesco in Germania”. Così il ministro della Cultura Alessandro Giuli risponde ai cronisti in Transatlantico a margine del question time.

Io non sono giurato, non ho titolo di giurato. Non ho più alcun titolo evidentemente, però questo dovreste chiederlo alla fondazione Bellonci. Poi magari me li compro per il piacere di leggerli i libri, perché il piacere di leggerli ce l’ho io. Fino all’anno scorso li avevo ricevuti. Pazienza, me li compro non è un problema”, aggiunge.

Giuli a Berlino per una mostra

Il ministro sarà a Berlino giovedì 3 e venerdì 4 luglio per una serie di incontri bilaterali e partecipare all’inaugurazione della mostra ‘Die Bronzen von San Casciano dei Bagni. Eine Sensation aus dem Schlamm’ alla James-Simon-Galerie nella Museen Insel di Berlino. I preziosi reperti rinvenuti negli scavi condotti tra il 2022 e il 2024 nel santuario termale del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni (Si) verranno così esposti per la prima volta all’estero.

Il ministro interverrà alle ore 11:00 di venerdì 4 luglio alla conferenza stampa di presentazione della mostra. 

A seguire il Ministro visiterà sia l’Altes che il Neues Museum.Alle 17:00 prenderà parte alla cerimonia di inaugurazione della mostra all’auditorium della James-Simon-Galerie.Tra gli appuntamenti previsti, l’incontro bilaterale presso la Cancelleria Federale con il Ministro di Stato per la Cultura e i Media, Wolfram Weimer, per discutere di cooperazione tra i due Paesi e del ruolo dell’Unione Europea in ambito culturale.

La gaffe al Premio Strega dell’ex ministro Sangiuliano

Celebre alla cerimonia del premio Strega era stata la gaffe dell’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano. Il 6 luglio 2023 il ministro era stato protagonista di una gaffe mentre faceva parte della giuria del Premio Strega, compito per il quale si presuppone ovvia la lettura dei libri in gara. Tuttavia, dopo aver elogiato le presentazioni dei libri, Sangiuliano ha detto: “Proverò a leggerli“. A dirigere la premiazione c’era la celebre comica Geppi Cucciari, la quale aveva subito chiesto stupita se, quindi, non l’avesse già fatto: “Sì, li ho letti perché ho votato però voglio, come dire, approfondire questi volumi”, aveva risposto Sangiuliano. Lo scambio si era concluso con una battuta da parte della conduttrice: “Cioè oltre la copertina… Dentro. Un bell’applauso al nostro ministro”.

Pd: “Giuli inciampa nel suo risentimento”

“A forza di inseguire polemiche, il Ministro Giuli finisce per inciampare nel suo stesso risentimento. Oggi ha trovato il modo di prendersela anche con il Premio Strega, dimenticando un fatto essenziale, come ricordato dalla stessa Fondazione Bellonci: è stato lui stesso, con una lettera, a dimettersi dalla giuria nel momento della sua nomina al Ministero”. Così Irene Manzi, Capogruppo PD nella Commissione Cultura della Camera dei Deputati.

“Siamo all’ennesima polemica inutile, forse, solo a mascherare l’assenza totale di contenuti e risultati concreti. Il Ministero della Cultura sotto la guida di Giuli è fermo: l’editoria attende da troppo tempo una legge di settore, i fondi prima tagliati e poi parzialmente reintegrati sono comunque insufficienti, e le scelte ideologiche del governo Meloni hanno colpito duramente la promozione della lettura e il sostegno all’acquisto di libri. Mentre il mercato del libro è in calo, il Ministro si rifugia nelle polemiche e nelle battute invece di affrontare i problemi con serietà e competenza”, conclude Manzi. 

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