È deceduto a seguito di una complicazione di una polmonite

È morto lo scrittore Javier Marías. Lo conferma il ministro della Cultura spagnolo Miquel Iceta Llorens su Twitter. Secondo quanto riporta la stampa iberica, lo scrittore, una delle più autorevoli voci della letteratura spagnola a livello internazionale, è deceduto sabato a seguito di una complicazione di una polmonite.

Nato a Madrid il 20 settembre 1951, Marias ha vinto i più importanti premi letterari, tra cuiil premio Rómulo Gallegos e il Prix Femina Etranger per il romanzo ‘Domani nella battaglia pensa a me’.

Quartogenito di cinque figli, Marìas ha iniziato a lavorare nel mondo del cinema quando era ancora uno studente, facendo da comparsa in qualche film dello zio Jesus Franco. Dopo essersi laureato in filologia inglese presso l’Università Complutense di Madrid, per due anni ha insegnato a Oxford letteratura spagnola. Marìas ha esordito come scrittore a soli 19 anni, pubblicando il suo primo romanso ‘Los Dominos del lobo’. Non solo letterato ma anche filosofo e traduttore, lo scrittore spagnolo ha tradotto celebri autori anglosassoni come Thomas Hardy, Joseph Conrad, Laurence Sterne, Yeats, Stevenson e Isak Dinesen. Nel 1997 il suo romanzo Un cuore così bianco vince a Dublino il Premio Internazionale della Letteratura IMPAC. Alla fine dello stesso anno presenta il suo libro Miramientos, e in seguito pubblica Negra espalda del tiempo. Nel 2011 gli è stato conferito il Premio Nonino, nello stesso anno ha pubblicato il romanzo ‘Los enamoramientos’, con il quale ha poi vinto l’11/a edizione (2014) del premio letterario internazionale Giuseppe Tomasi di Lampedusa.

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