Il ministro Franceschini: "Ci può essere un'offerta culturale compatibile con l'esigenza di massima cautela e di massima sicurezza"

La cultura ai tempi del Covid si riprende i suoi spazi. Uno dopo l’altro, ognuno con i propri modi e i propri tempi – ma tutti con le dovute precauzioni anti Covid – riaprono i teatri un po’ in tutta Italia. Certo, in discreto ritardo su quel 27 marzo, giornata mondiale del teatro, scelta in un primo tempo come data simbolica della ripartenza, salvo poi rimandare tutto. Ma ora l’importante è andare avanti. I protocolli di sicurezza restano, però, fondamentali: prenotazione del proprio posto distanziato, obbligo di indossare la mascherina e misurazione della temperatura all’ingresso. La cultura vale qualche sacrificio.

“Ci può essere un’offerta culturale compatibile con l’esigenza di massima cautela e di massima sicurezza. Tutte le misure sono scrupolose” ha assicurato il ministro della Cultura, Dario Franceschini che ha sottolineato quanto ci sia “bisogno di cultura” e che sono molte le “persone che aspettavano da tanto tempo che si tornasse al cinema, al teatro, al museo”.

Ecco i teatri che ripartono

Riapre il Teatro dell’Opera di Roma: previsti 500 spettatori che, di fatto, rappresentano il “tutto esaurito” in questi tempi di distanziamento sociale. Il concerto, della durata di un’ora, consentirà al pubblico presente in sala di rientrare a casa senza violare il coprifuoco.

Anche il Teatro Regio di Parma riapre. Ma per ora solo come “monumento”: i visitatori potranno osservare la platea sgombra dalle poltrone e l’astrolampo calato e illuminato nella sala. L’apertura al pubblico è prevista per il 16 maggio, per i 192 anni dalla nascita dello stabile. “A Parma non ripartirà solo il Teatro Regio, che presenterà tra pochi giorni la sua stagione estiva, ma anche il Teatro Due e il Lenz – ha spiegato a LaPresse l’assessore alla Cultura del Comune della città emiliana, Michele Guerra.

Anche la Triennale Milano riapre al pubblico con una programmazione dei prossimi dodici mesi, da oggi fino all’apertura della 23ª Esposizione internazionale nel maggio 2022: un anno di mostre, spettacoli, festival, eventi, concerti, dialoghi animeranno gli spazi del Palazzo dell’Arte e il giardino Giancarlo De Carlo, che ospiterà le attività di Triennale Estate. Quanto alla Scala, è possibile che la riapertura venga fissata per il prossimo 11 maggio, con un concerto diretto dal maestro Riccardo Muti.

Bisognerà invece attendere ancora un po’ per assistere a uno spettacolo dal vivo allo storico teatro Verdi di Pisa che non riaprirà prima del 30 maggio. Lo ha confermato a LaPresse la stessa amministrazione comunale.

Il teatro del Giglio di Lucca riprenderà gli spettacoli dal vivo da venerdì prossimo. Lo stesso da dove, nelle ultime settimane, il Giglio ha proposto cinque spettacoli in streaming on demand, fruibili sulla piattaforma On Theatre. Insomma, la necessità aguzza l’ingegno. E, a volte, offre anche esperienze interessanti.

A Genova, il Teatro Carlo Felice riparte, invece, con una maratona musicale il prossimo giovedì: tre eventi all’ora, dalle 18 fino alle 21 per consentire a tutti di tornare a casa prima del coprifuoco al prezzo simbolico di 5 euro ciascuno. Poca attesa per sapere invece quando riaprirà al pubblico il San Carlo di Napoli che, in queste ore, sta facendo le ultime verifiche prima di comunicare la data.

Ancora qualche giorno, infine, per il Teatro Massimo di Palermo: la città è al momento in piena zona rossa, e quindi gli spettacoli potranno essere seguiti, ma solo in diretta streaming.

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