Il presidente di Archeoclub d’Italia in un'intervista a "Il Giornale d'Italia": "Si trova sui fondali antistanti il Castello Aragonese di Baia"

Il presidente di Archeoclub d’Italia Rosario Santanastasio ha parlato dei tesori sommersi dei Campi Flegrei  in un’intervista rilasciata a ‘Il Giornale d’Italia’. Archeoclub d’Italia si occupa direttamente delle ricerche e dei rilievi nell’area che si estende a ovest di Napoli, comprendendo Pozzuoli, Quarto, Giugliano in Campania, Bacoli e Monte di Procida. Nell’area sono emersi di recente nuovi importanti reperti tra cui due vasche romane risalenti alla prima età augustea grazie al progetto di ricerca speciale “il mare dei Titani” finanziato dall’Università IULM di Milano e dal Parco Archeologico dei Campi Flegrei.

“Tutto nasce due anni fa quando sui fondali antistanti il Castello Aragonese di Baia si è evidenziata la presenza di realtà archeologiche sommerse. E’ iniziato un percorso che ci ha portato ad effettuare una serie di immersioni in quell’area. Queste immersioni hanno permesso di individuare delle strutture di colonne e mura romane che testimoniano l’esistenza di una villa molto estesa verso il mare”, ha spiegato Santanastasio che ha parlato anche della metodologia di ricerca adottata: “Parte innanzitutto da un’attenta ricognizione bibliografica per arrivare alle attività di immersione che ci ha permesso di censire l’area. Le immersioni ci hanno permesso di fare dei rilievi topografici di dettaglio e di associarli a rilievi fotografici per poi confrontarli e realizzare una rielaborazione tridimensionale delle evidenze emerse”.

Il presidente di Archeoclub d’Italia si è detto convinto che anche in futuro il mare restituirà ancora importanti segreti per ricostruire la storia delle nostre civiltà: “La zona presa in esame è davvero molto ricca. Basta avere un occhio abituato a individuare queste aree sommerse per rendersi conto che ci sono tantissime evidenze archeologiche”, ha detto prima di soffermarsi sulle difficoltà causate dall’emergenza coronavirus al progetto: “Questo è un momento difficile anche per noi perché le associazioni vivono di contatto diretto con gli associati. Credo che concentrarci nella salvaguardia dei piccoli borghi, che sono la vera ricchezza del nostro paese, ci abbia però premiato, tanto che in questo periodo è aumentato il numero dei nostri associati”. 

 

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