Da Mattarella alla Roma, da colleghi attori e artisti all’Arma dei Carabinieri; e poi ministri, politici, sindacalisti, giornalisti e conduttori televisivi. Per non parlare dei social. Il cordoglio per la morte di Gigi Proietti, scomparso nella notte del suo ottantesimo compleanno per uno scompenso cardiaco è trasversale.
“È con grande dolore che ho appreso la notizia della scomparsa, nel giorno dell'ottantesimo compleanno, di Gigi Proietti – commenta il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella -. Attore poliedrico e versatile, regista, organizzatore, doppiatore, maestro di generazioni di attori, erede naturale di Ettore Petrolini, era l'espressione genuina dello spirito romanesco”. “Desidero ricordarlo anche come intellettuale lucido e appassionato, sempre attento e sensibile alle istanze delle fasce più deboli e al rinnovamento della società”, ha aggiunto il Capo dello Stato.
Un “artista geniale”, per il ministro per i Beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini e una persona “perbene”, oltre che “icona del mondo dello spettacolo”, la cui morte “scuote un intero paese”, scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Sono tanti i ministri e i politici che hanno voluto ricordare il mattatore di Roma con un pensiero: tra lor anche la ministra per l’Istruzione Azzolina, il ministro della Difesa Guerini, ma anche la presidente del Senato Casellati, Matteo Salvini, Giorgia Meloni, Matteo Renzi.
La morte di #GigiProietti ci addolora profondamente e scuote un intero Paese, già profondamente colpito.
Un’icona del mondo dello spettacolo, un meraviglioso simbolo della nostra Italia.
Oggi a piangere è tutto il Paese.
Ciao Gigi, ci mancherai.
➡️https://t.co/LVjwMutHgt pic.twitter.com/3waDHDIrq6— Luigi Di Maio (@luigidimaio) November 2, 2020
La sindaca della sua città, Virginia Raggi, che proclamerà anche il lutto cittadino nel giorno dei funerali, scrive su Twitter: “Profondo dolore e grande tristezza per la morte di Gigi Proietti. Con lui perdiamo un pezzo di anima della nostra città. Roma non lo dimenticherà mai".
Tra i suoi colleghi, c’è anche chi riesce a sorridere, come certamente avrebbe fatto Proietti: “Te pòssino Mandra', proprio oggi?", scrive Enrico Montesano su Facebook, mentre Carlo Verdone insieme a Tullio Solenghi chiede di intitolare Proietti il Teatro Brancaccio di Roma. "Lui, come Alberto Sordi e Aldo Fabrizi, è stato un simbolo di questa città” ha detto a rainews24.
Anche l’Arma dei Carabinieri, divisa che Gigi Proietti indossò per anni nella fiction del Maresciallo Rocca, lo ricorda: “hai saputo farci sorridere con tanti personaggi e mille sguardi, espressioni, battute, barzellette. Noi vogliamo continuare a ricordarti così, col volto del Maresciallo Rocca, che hai interpretato con umanità, passione e la giusta dose di ironia. Ciao Gigi!", scrivono sui social dei Carabinieri pubblicando una foto dell'attore con la divisa nel ruolo del maresciallo.
Hai saputo farci sorridere con tanti personaggi e mille sguardi, espressioni, barzellette. Noi vogliamo continuare a ricordarti così, col volto del Maresciallo Rocca, che hai interpretato con umanità, passione e la giusta dose di ironia.
Ciao #gigiproietti#Carabinieri #2novembre pic.twitter.com/3f1DcjQMCo— Arma dei Carabinieri (@_Carabinieri_) November 2, 2020

