Terremoto, rifugiato dal Benin ad Arquata: Qui per aiutare il più possibile
Sono circa 50 i richiedenti asilo ospitati dal Gus della zona che hanno chiesto di poter aiutare le popolazioni colpite dal sisma

"All'inizio ero molto spaventato, poi ho capito che avevano bisogno di tutto l'aiuto possibile e voglio fare la mia parte". Lo racconta Abdullai, 20 anni, originario del Benin, arrivato in Italia un anno fa per chiedere asilo. E' ad Arquata del Tronto, uno dei comuni più colpiti dal terremoto, insieme a un gruppo di altri 17 migranti che hanno trascorso la giornata a ripulire dalle macerie una zona designata ad ospitare strutture di emergenza. "Sono un po' stanco - dice - ma aiutare queste persone mi fa sentire molto forte. Questo lavoro è più bello di un impiego retribuito e tornerò qui il prima possibile".

A gestire i rifugiati che si trovano ad Arquata c'è Letizia Bellabarba, responsabile del Gruppo Umana Solidarietà di Ascoli Piceno. "Sono venuti di loro iniziativa - dice - sostenendo che l'Italia li ha accolti ed aiutati e, per questo, sentivano di dover ricambiare". Sono circa 50 i richiedenti asilo ospitati dal Gus della zona che hanno chiesto di poter aiutare le popolazioni colpite dal sisma. Lavoreranno in gruppi di 15, 20 al giorno. Altri 10 rifiugiati sono arrivati in zona stamattina da Benevento.


Fonte Reuters - Traduzione LaPresse
 

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