Donald Trump parla questa sera alla nazione
Parla Trump, la Sea Watch e le figurine Panini, gli eventi da non perdere di martedì 8 gennaio

LaPresse e upday presentano gli eventi da non perdere di martedì 8 febbraio 2019

Trump parla alla nazione - Questa sera alle 21 (3 di notte italiane), Donald Trump parla alla nazione. Lo ha annunciato lui stesso via Twitter: "Sono felice di informarvi che mi rivolgerò alla nazione sulla crisi umanitaria e di sicurezza nazionale al confine meridionale". Tradotto, vuol dire che il presidente Usa intende scaricare sul Paese intero la questione del muro anticlandestini che vuole costruire lungo tutto il confine col Messico, che costerebbe 5 miliardi di dollari e che il Congresso non intende dargli. Su questo scontro si è arrivati allo shutdown e un quarto dell'amministrazione Usa è bloccato da quasi tre settimane. La Casa Bianca ha chiesto ai network televisivi  privatiuno spazio "a reti unificate". Non è certo che verrà concesso perché questi spazi, ormai, vengono dati solo per casi eccezionali e questo non lo sembra. La "guerra del muro", comunque continua. Potrebbe essere decisivi i sondaggi sul gradimento del discorso che, certamente, verranno divulgati subito dopo.

Sea Watch  - Mentre a bordo della Sea Watch 3, alcuni dei 32 migranti rifiutano il cibo in una sorta di sciopero della fame rivolto ai paesi europei che li hanno abbandonati in mare da tre settiomane, le trattative, condotte dal commissario Ue per l'immigrazione Dimitri Avrampoulos (e che riguardano anche i 17 migranti della Sea Eye) sembrano dare qualche primo risultato. Secondo Avramopoulos, una decina di paesi avrebbero dato una disponibilità ad accogliere i migranti raccolti al largo della Libia dalle ong olandese e tedesca. Tra questi, Italia, Germania, Francia, Portogallo, Lussemburgo, Olanda e Romania. Conte ha detto che l'Italia potrebbe accoglierne 15 anche se Salvini continua a negare. Il problema è Malta che è disposta ad aprire il porto di La Valletta per lo sbarco solo in cambio di una sistemazione per altri 298 raccolti in mare nei giorni scorsi. Oggi potrebbe essere la giornata decisiva. Ma non sarà semplice.

Celo... manca... - Oggi, per la 58esima volta dal 1960 i bambini italiani vanno "dal giornalaio" a comprare l'album e le figurine Panini dei Calciatori. Ci andranno tanti bambini e tanti adulti che, grazie a quei cartoncini con le facce dei giocatori, non hanno mai smesso di sentirsi ragazzini. Ormai, la Panini è una multinazionale della figurina, ma in Italia il suo fascino è intatto. Sull'album c'è sempre quel giocatore in volo che ripete lo straordinario gesto di Carletto Parola in un Juventus-Fiorentina del 1950. Le figurine da raccogliere sono 734: Serie A, B, calcio femminile, le nazionali under 21 e delle donne che vanno ai rispettivi  mondiali, la Figc che compie 120 anni, gli scudetti, il film del campionato, i portieri nella sezione Calciatoripedia. Materiali sempre migliori, dati, numeri, fatti  e tanta voglia di finirla. A 0,70 il pacchetto e con la possibilità di scambiarle, lanciarle in aria a "griffo e croce" o contro un muro a chi va più vicino. Gesti e piccole gioie che si ripetono da più di mezzo secolo.

 


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La spiaggia di Porto Tramatzu - Torna alla Sardegna, ai bagnanti e al turismo la bella spiaggia di Porto Tramatzu a Capo Teulada in Sardegna. Oggi, la ministra Elisabetta Trenta partecipa a Palazzo Baracchini alla cerimonia di riconsegna di una parte dell'area (7.000 ettari in tutto) che, dal 1956 sono diventati un poligono di tiro. Porto Tramatzu, dunque, una delle più belle spiagge della Sardegna con un mare trasparente e cristallino e, di fronte, l'Isola Rossa, torna anticipatamente all'uso civile. Ci vorrà molto tempo, però, per restituire le altre zone (se mai sarà possibile) alla vita normale. Su quel pezzo di costa, per oltre mezzo secolo sono stati sparati centinaia di migliaia di proiettili. Si parla di molti inesplosi, di uranio depleto che ha portato a numerosi e devastanti casi di tumore. Porto Tramatzu è comunque un segno positivo.

Calciomercato - Napoli e Genoa molto attive nella giornata di calciomercato invernale. Sembra vicino alla conclusione l'accordo per il passaggio dell'ivoriano Christian Kouamé alla corte di Carletto Ancelotti. Il ragazzo, attaccante di grandi mezzi, ha segnato tre gol in rossoblù in 19 gare segnalandosi anche per il carattere estroverso e simpatico. In cambio, al Genoa di Prandelli, potrebbe arrivare Marko Rog e si parla anche di Diawara. Per altre vie, il Genoa, potrebbe arrivare al ritorno di Sturaro ora in prestito dalla Juve allo Sporting Lisbona. Intanto, il Chelsea di Sarri è alla ricefca di un sostituto per Cesc Fabregas passato al Monaco. L'allenatore toscano punta sul cagliaritano Barella che in tanti vorrebbero. Possibile un'asta a suon di milioni. Manolo Gabbiadini lascia il Southampton. Dovrebbe andare al Betis Siviglia, ma lo vorrebbero anche Milan e Fiorentina. Possibile anche un ritorno alla Samp. La Juve ha perso Todibo (Barca) e punta decisa sul genoano Romero-. Il Milan cerca Piatek (ma il Genoa, poi, chi lo ricostruisce?) e il Manutd rischia di soffiare Manolas alla Roma pagando la clausola rescissoria di 36 milioni.

 

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