Disabili, il sogno di Cantatore: corsi gratuiti di prepugilistica
Ecco la nuova, difficile scommessa dell'ex campione mondiale di pugilato

Aprire una struttura che offra attività sportiva gratuita ai soggetti psichiatrici. E' il progetto a cui sta lavorando Vincenzo Cantatore, ex campione mondiale di pugilato, oggi preparatore atletico, che sta partecipando in questo periodo al training della nazionale di calcio per il mondiale delle persone con problemi psichiatrici. Da tempo Cantatore collabora con Santo Rullo, lo psichiatra al quale si deve l'iniziativa della squadra, e anima del progetto dal quale ha preso vita il mondiale che si svolgerà dal 23 al 39 febbraio in Giappone.

"Già da campione del mondo - racconta l'ex pugile - facevo attività sociale, ho fatto tre anni e mezzo di volontariato a Rebibbia". Poi è iniziata la collaborazione con Villa Letizia, la casa famiglia per persone con problemi psichiatrici che fa capo a Rullo.

Negli Stati Uniti, racconta, è nata una tecnica grazie alla quale si aumenta la produzione di dopamina nel soggetto, riducendo la necessità di farmaci. "Là - spiega - sono nati 64 centri specializzati in tre anni. Io l'ho imparata, l'ho messo praticata e ho anche la pretesa di averla un po' migliorata". "Vicenzo ha strutturato dei protocolli", conferma Rullo. Si chiama 'non contact boxe', ed è un modo di allenarsi basato sulla prepugilistica. E' destinata a chi ha il Parkinson, ai depressi, a chi fa uso di uso di neurolettici o anche di stupefacenti.

"Occorre uno spazio ampio perché serve una area per i corsi per i clienti normali e una da destinare agli psichiatrici. Stiamo cercando - racconta Cantatore - una struttura di 600-700 metri quadri, ma dalle istituzioni non abbiamo avuto nessuna risposta. Se avessimo fatto parte di mafia capitale, a quest'ora avevamo già dieci strutture". Mantenere i corsi gratuiti grazie alla parallela attività commerciale, sarà una scommessa difficile da vincere. Ma di convenzioni col sistema sanitario nazionale non se ne parla: "Figuriamoci", dice, lanciando un'occhiata sconsolata.

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