Torino, omicidio Fabio Colapietro: gip dispone il carcere per i tre fermati

Torino, omicidio Fabio Colapietro: gip dispone il carcere per i tre fermati
Il carcere Lorusso e Cutugno di Torino (Photo by Daniele Solavaggione/Lapresse)

Il giudice non convalida i fermi, ma stabilisce la custodia cautelare per Morando, Formichetti e Butig: escluso il pericolo di fuga

Tre persone sono state sottoposte alla custodia cautelare in carcere nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Fabio Colapietro, 39 anni, avvenuto a Torino. Il gip del Tribunale di Torino ha disposto il carcere per Matheus De Oliveira Morando, 26 anni, Nicole Formichetti e Keith Butig, entrambi 22enni. Il giudice, secondo quanto riferito, non ha invece convalidato i fermi eseguiti dagli investigatori, ritenendo non sussistente il pericolo di fuga.

Omicidio a Torino, il corpo trovato in via Gulli

Colapietro è stato ucciso all’interno di un appartamento di via Gulli, nel quartiere Borgo Vittoria, a Torino. Secondo quanto emerso nell’inchiesta, dopo l’omicidio il corpo della vittima sarebbe stato smembrato e nascosto in sacchi neri dell’immondizia e in secchi contenenti cemento. Le modalità con cui è stato occultato il cadavere sono ora al centro degli accertamenti degli investigatori, impegnati a ricostruire le diverse fasi della vicenda.

Il festino durato due notti

Stando agli elementi emersi finora, l’omicidio sarebbe maturato al termine di un festino durato due notti, durante il quale sarebbero state assunte sostanze stupefacenti e alcol. Le circostanze della morte e i rapporti tra le persone presenti nell’appartamento sono oggetto di ulteriori verifiche da parte degli inquirenti.

Le accuse ai tre indagati

La posizione dei tre indagati è differenziata. Matheus De Oliveira Morando deve rispondere dell’accusa di omicidio. A Nicole Formichetti e Keith Butig vengono invece contestati i reati di favoreggiamento e concorso nella soppressione del cadavere, secondo le accuse formulate nell’ambito dell’inchiesta. Il gip ha quindi ritenuto necessario applicare la custodia cautelare in carcere nei confronti di tutti e tre, pur non convalidando i precedenti fermi per l’assenza del pericolo di fuga. Le indagini proseguono per chiarire la dinamica dell’omicidio di Fabio Colapietro, stabilire le responsabilità individuali e ricostruire quanto accaduto nell’appartamento di Borgo Vittoria.

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