Delitto di Garlasco, Sempio e Stasi attendono la nuova chiusura delle indagini

Delitto di Garlasco, Sempio e Stasi attendono la nuova chiusura delle indagini
Andrea Sempio e Alberto Stasi (Foto LaPresse)

I legali di Stasi potrebbero chiedere la revisione del processo. Gli avvocati di Sempio: “Attesa febbrile ma serena”

Mancano solo un giorno a lunedì 28 settembre, giorno in cui potrebbe arrivare la chiusura delle nuove indagini sul delitto di Garlasco. La Procura di Pavia si appresta a notificare ad Andrea Sempio, il nuovo avviso di chiusura indagini preliminari, dopo quello del 7 maggio, per omicidio volontario di Chiara Poggi pluriaggravato dalla crudeltà. Sempio, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007, e Alberto Stasi, condannato in via definitiva per quel delitto, attendono in silenzio le decisioni della Procura pavese diretta da Fabio Napoleone.

L’attesa di Sempio

“Siamo in febbrile, vigile, ma serena attesa – afferma a LaPresse l’avvocato Liborio Cataliotti che, insieme con la collega Angela Taccia, rappresenta la difesa di Andrea Sempio – Non è detto che la chiusura delle indagini venga poi immediatamente notificata, potrebbero passare anche molti giorni, ma data la mediaticità del caso, potrebbe avvenire anche immediatamente”.

L’attesa di Stasi e la possibilità di revisione

È attesa anche per i legali di Stasi, gli avvocati Antonio de Rensis e Giada Bocellari. “Attendiamo senza fare alcuna previsione su quello che succederà a partire da lunedì. La chiusura delle indagini è la ricezione delle carte relative alle indagini stesse che ci porterà eventualmente alla richiesta di revisione“, dice a LaPresse l’avvocato De Rensis. Stasi ha la possibilità di presentare autonomamente la propria istanza di revisione a Brescia (come ha già fatto nel 2020-21 vedendola respinta) attraverso i propri difensori.

Nei mesi scorsi la Procuratrice generale di Milano, Francesca Nanni, unica magistrata titolata a chiedere alla Corte d’appello di Brescia di rivedere la condanna del fidanzato di Chiara Poggi, ha detto che in astratto Pavia può chiedere il processo a Sempio senza attendere la revisione del condannato in via definitiva. La più alta magistrata inquirente del distretto di Milano, assieme alla sua vice, l’avvocata generale Lucilla Tontodonati, ha letto le carte giunte al suo ufficio da maggio a oggi da Pavia, ma non ha presentato una propria istanza di revisione né ha effettuato valutazioni definitive sul caso.

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