Marevivo Ets, con il commissario europeo per la Pesca per la riduzione del polistirene

Marevivo Ets, con il commissario europeo per la Pesca per la riduzione del polistirene
Ufficio Stampa e Comunicazione Marevivo ETS

A Sciacca la tappa siciliana di BlueFishers

“La riduzione del polistirene espanso (EPS) nel settore della pesca entra nel confronto con le istituzioni dell’Unione Europea. Il Commissario europeo per la Pesca e gli Oceani, Costas Kadis, ha partecipato a Sciacca alla tappa siciliana di BlueFishers, il progetto con cui Marevivo promuove la sostituzione delle cassette monouso con soluzioni riutilizzabili e riciclabili e chiede un’azione coordinata per il progressivo superamento dell’EPS nella filiera ittica“. Lo si legge in una nota di Marevivo ETS.

“BlueFishers mostra come cooperazione e soluzioni concrete possano contribuire agli obiettivi europei di economia circolare, riduzione dell’inquinamento e tutela della biodiversità marina. Iniziative come questa non devono restare casi isolati, ma essere replicate con l’ausilio di regole, incentivi e strumenti finanziari appropriati”, dice il Commissario europeo Costas Kadis. “Partito da Viareggio nel 2023 – si legge ancora nella nota – , BlueFishers coinvolge in Italia 100 imbarcazioni, oltre 130 pescatori e 47 cooperative, con più di 4.200 cassette riutilizzabili distribuite e oltre 60.000 cassette in polistirolo sottratte alla filiera e alla potenziale dispersione in mare. A Sciacca, grazie al supporto di Sicily Environment Fund e Verdura Resort, sono state distribuite altre 1.000 cassette a 10 imbarcazioni e 16 pescatori: una volta a regime, consentiranno di sottrarre alla filiera e alla potenziale dispersione in mare circa 20.800 cassette monouso. Un passo nella giusta direzione che dimostra come alternative rispettose dell’ambiente siano già disponibili e possano essere adottate, con benefici evidenti per gli ecosistemi marini. Il patrimonio naturale è essenziale e rappresenta un volano per l’economia locale, ecco perché è fondamentale proteggerlo: senza un mare sano e una biodiversità preservata non possono esserci né uno sviluppo duraturo delle comunità costiere né un futuro sostenibile. La presenza del Commissario europeo Kadis rafforza il confronto sulla necessità di agire in modo coordinato per ridurre progressivamente l’EPS nel settore ittico. Il modello BlueFishers punta sulla collaborazione tra pescatori, cooperative, imprese, società civile e istituzioni per trasformare le buone pratiche in soluzioni replicabili su scala più ampia”.

“BlueFishers dimostra che esistono risposte efficaci e che il cambiamento è possibile, ma per estenderlo serve una normativa nazionale, inserita in un quadro coerente anche a livello europeo, che accompagni il settore verso il progressivo superamento del polistirolo – dice Fabio Galluzzo, Vicepresidente Fondazione Marevivo – Da anni Marevivo lavora per rafforzare l’azione di advocacy a livello nazionale e la collaborazione internazionale con altre realtà ambientaliste, affinché si crei un fronte compatto capace di ottenere risultati tangibili”. “Il Veneto – si legge nella nota – ha già introdotto una legge regionale che prevede misure per il progressivo superamento dei contenitori in polistirene nel settore ittico dal 2030 e la Campania ha avviato un percorso analogo con un disegno di legge per ridurne progressivamente l’uso attraverso incentivi e misure di transizione. Ma la strada verso una disciplina nazionale resta ancora lunga. Per Marevivo, però, occorre ora superare la frammentazione territoriale e costruire un sistema capace di accompagnare l’intera filiera verso alternative più sostenibili”.

Gaia Agnello, Direttrice della fondazione Sicily Environment Fund afferma: “Sostenere questa iniziativa è essenziale per offrire una risposta concreta e soluzioni sostenibili, capaci di ridurre l’inquinamento da plastica alla fonte. Rilanciando il progetto BlueFishers in Sicilia, abbiamo contribuito a valorizzare la campagna nazionale di Marevivo che mira a mobilitare non solo le comunità locali, ma anche le istituzioni a livello nazionale ed europeo”.“BlueFishers rappresenta un importante valore aggiunto per la comunità di Sciacca, perché trasforma l’impegno verso la sostenibilità in un’azione concreta, capace di generare un impatto positivo sul territorio. Il Verdura Resort è profondamente legato a questa terra e sente la responsabilità di contribuire alla sua tutela, preservandone l’identità e le risorse. Scegliere di partire dalla piccola pesca artigianale significa valorizzare un patrimonio di tradizioni e conoscenze che costituisce un segno distintivo dell’anima di Sciacca. In questa prospettiva, la salvaguardia del mare non rappresenta soltanto una scelta ambientale, ma anche un investimento nel futuro della comunità locale, di chi vive quotidianamente questo territorio e di chi lo sceglie come destinazione”, dichiara Giulio Polegato, General Manager del Verdura Resort. “Sciacca – conclude la nota – non è quindi un punto di arrivo: BlueFishers proseguirà con nuove implementazioni per ampliare il modello, fare rete a livello internazionale, favorire lo sviluppo e l’adozione di misure che ne sostengano la diffusione, affrontare le criticità logistiche che ancora ne limitano l’adozione e accompagnare il comparto della pesca verso soluzioni più sostenibili”.

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